Sicurezza, Salvini dà più potere ai Prefetti: sindaci salernitani divisi

Fa discutere la nuova direttiva del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che consente ai prefetti di sostituirsi in alcuni casi ai primi cittadini e creare zone rosse proibite a chi ha ricevuto denunce per spaccio, danneggiamento o reati contro la persona

Il ministro Matteo Salvini

Fa discutere la nuova direttiva del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che consente ai prefetti di scavalcare i primi cittadini e creare zone rosse proibite a chi ha ricevuto denunce per spaccio, danneggiamento o reati contro la persona. Si è subito creato un doppio schieramento, il partito dei favorevoli e dei contrari. Così l'Anci: "Il provvedimento adottato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini che conferisce, in tema di ordine pubblico, maggiori poteri ai Prefetti, consentirà di avere città più sicure e, soprattutto, con l'intervento diretto dello Stato e delle Forze dell'Ordine". Questo il commento del sindaco di Pellezzano, Francesco Morra: "I comuni hanno sempre più difficoltà a garantire la sicurezza sei territorio attraverso i propri organismi di Polizia Municipale. Si tratta - prosegue Morra -  di una norma che interpreta la grande preoccupazione dei cittadini e che consente alle amministrazioni comunali di poter sollecitare interventi urgenti. Già nei mesi scorsi, infatti, il Prefetto di Salerno, ha avuto la sensibilità di convocare il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza destinato ad affrontare le tematiche legate ai territori". Molti sindaci, invece, sono contrari. 

Il coro dei no

"Le trovate della Lega sono sempre pessime: anche solo immaginare di poter liberamente intervenire sulle competenze dei Sindaci, e restringerle a proprio piacimento, è un atto di follia. Se Salvini vuole perseverare nella instaurazione di un clima d'odio, noi continueremo nella direzione dell'accoglienza. E resti chiaro: anche in tema di sicurezza, a Pontecagnano Faiano provvedo io". Così il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara (Pd). "Il decreto Salvini è un provvedimento sbagliato. Il nostro rapporto con la prefettura è ottimo ma è tale anche per il rispetto reciproco di ruoli e funzioni". Così il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli (Pd).

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