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Giovanni Romano

Giovanni Romano

Mercato San Severino: il sindaco Romano si è dimesso

Alla fine Giovanni Romano, sindaco di Mercato San Severino, si è dimesso. Non sono bastate, infatti, le parole della maggioranza nel Consiglio Comunale a far cambiare idea al sindaco. Romano, quindi ha spiegato in una nota il perchè delle sue dimissioni

Alla fine Giovanni Romano, sindaco di Mercato San Severino, si è dimesso. Non sono bastate, infatti, le parole della maggioranza nel Consiglio Comunale a far cambiare idea al sindaco. Romano, quindi ha spiegato in una lunga nota il perchè delle sue dimissioni. “La decisione è esclusivamente connessa alla vicenda che interessa la mia persona e in conseguenza della quale sono stato raggiunto da un avviso di garanzia qualche giorno fa - spiega - Nessuna relazione con l’andamento amministrativo del Comune, come pur qualcuno, perennemente in malafede e roso dalla frustrazione delle continue e pesanti sconfitte elettorali, sta cercando di evidenziare. Allo stesso modo, non è in atto nessuna crisi politica, stante il pieno sostegno dei gruppi consiliari di maggioranza attestati anche con dichiarazioni pubbliche. Il nostro Comune, nonostante le criticità finanziarie dovute essenzialmente alla crisi economica e alla sempre più ridotta capacità contributiva di noi tutti, e appesantito dai contenziosi instauratisi per effetto di leggi ingiuste sopraggiunte a procedimenti espropriativi già’ avviati, è strutturalmente in grado di superare le difficoltà".

Dopo aver dichiarato di aver dato seguito ai rilievi ed ai suggerimenti del Colleggio dei Revisori dei Conti articolando una manovra correttiva, il sindaco di Mercato San Severino non ha voluto discutere la decisione della Magistratura che sollecita, però, ad espletare rapidamente le loro attività. "Nessuna ombra deve essere proiettata sull’Ente attraverso il Sindaco, suo rappresentante legale - ha continuato - Non intendo avvalermi delle prerogative della carica che i cittadini mi hanno consegnato per ben quattro volte, attraverso libere elezioni che mi hanno visto indiscusso vincitore su avversari che si sono ritrovati sempre sconfitti sul campo in base alle regole della democrazia. Sono convinto che il Sindaco deve essere ad di sopra di ogni sospetto e di ogni dubbio per evitare che la sua diminuita credibilità, conseguenza inevitabile dell’azione della Magistratura, possa influire negativamente sull’efficacia dell’azione amministrativa di cui egli è promotore e garante. Mi dimetto, quindi, per non inficiare l’efficacia dell’azione amministrativa a causa di questa vicenda, per essere libero di difendermi al meglio e far valere le mie ragioni senza sotterfugi e senza facilitazioni".

Romano, quindi, si è dimesso per affrontare quanto seguirà come semplice cittadino e non come Sindaco. "Certo, non posso nascondere una certa incredulità in ordine ai reati che mi vengono contestati e che riguardano fatti di 17 anni fa - spiega - Come è stato ampiamente riportato dagli organi di informazione, la vicenda riguarda la procedura amministrativa che portò all’approvazione della variante urbanistica necessaria per realizzare l’ampliamento dello stabilimento Euroflex alla frazione S.Angelo e rispetto alla quale sono accusato di aver abusato, in concorso con altre persone, dei miei poteri. Non entro, per ovvii motivi, nel merito della questione che sarà oggetto del procedimento giudiziario".

"I miei elettori, i miei consiglieri e i miei assessori, la mia Comunità, non possono essere coinvolti dal carosello mediatico e dalle strumentalizzazioni politiche che, inevitabilmente, accentueranno l’effetto di minare la mia credibilità e di offuscare la mia onorabilità - ha continuato Giovanni Romano - Non consento a nessuno di avanzare dubbi sulla mia integrità ed onestà. Dopo oltre trenta anni di vita pubblica, è la prima volta che vengo raggiunto da un avviso di garanzia per un fatto che avrebbe dovuto essere valutato sedici anni fa e che, senza voler assolutamente indulgere alle tesi complottiste, arriva in un momento particolare della vita amministrativa ed anche della mia vita personale e familiare, che i miei concittadini conoscono bene perché a loro mai ho nascosto nulla, neppure gli aspetti più intimi di una vita che è stata interamente pubblica. Resta l’amarezza di dover concludere in questo modo e in anticipo il mandato che mi è stato affidato dai cittadini due anni fa. Resta l’amarezza di dover constatare che il nostro sistema giudiziario, senza voler esprimere valutazioni sull’operato della Magistratura, continua ad essere caratterizzato da intollerabili ritardi e singolari sincronismi che spesso incidono pesantemente sulla vita delle persone, al di là dei fatti e delle condotte esaminati. La mia esperienza di amministratore pubblico, rappresentante nelle Istituzioni, per ora finisce qui. Resterò in carica - conclude il sindaco - rispettando i tempi stabiliti dalla legge in materia di dimissioni e comunque fino alla nomina del Commissario".

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