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Metropolitana, Celano replica ai democratici: "La Regione l'ha riaperta, basta bugie"

Il consigliere di Ncd: "L'amministrazione regionale ha messo ancora una volta una pezza ai danni che sta provocando l'incapacità ormai manifesta di chi governa la città"

Sui manifesti affissi ieri sui muri della città  La Metro la apriamo noi firmato da Forza Italia, Fdi, Ncd e Pd-Arechi scoppia la querelle politica tra centrodestra e Pd. Dopo l'attacco dei democratici agli esponenti dell'opposizione, oggi arriva la dura replica del consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Roberto Celano: "Il comunicato stampa del Pd sulla vicenda della metro è arrogante e ridicolo. E' evidente che abbiamo colto nel segno. Il senso di responsabilità ha prevalso sulle menzogne, le mistificazioni e gli insulti. La metro è stata chiusa perché qualcuno non ha rispettato il protocollo d'intesa. E' lo stesso che ha "candidamente" dichiarato che era evidente sin dalla sottoscrizione che quel protocollo (da egli stesso promosso!) non potesse essere rispettato". Chiaro il riferimento a De Luca.

Poi rivendica il protocollo d'intesa raggiunto da Regione, Ministero dei Trasporti e Trenitalia che ha consentito la riapertura della metropolitana: "L'amministrazione regionale ha, invero, messo ancora una volta una pezza ai danni che sta provocando l'incapacità ormai manifesta di chi "governa" la città. Come può ancora urlare chi è incapace di realizzare una piazza (una lastra di cemento pavimentata), chi realizza con soldi pubblici rotatorie inutili e dannose (via Irno) che andrebbero immediatamente smantellate, chi fa costruire mega fabbricati (sequestrati ormai da mesi dalla procura) su area demaniale con procedure amministrative a dir poco avventate, chi non è stato ancora capace di completare una sola opera pubblica in oltre venti anni nonostante l'eredità lusinghiera in termini di finanziamenti ricevuta dalle gestioni Conte/Giordano, chi ha consentito che il corso ed il lungomare fossero ridotti in condizioni vergognose, chi in circa 5 consiliature non è stato capace di realizzare un solo nuovo impianto sportivo in città, chi ha portato l'Ente sul baratro del default. Ci vorrebbe - conclude Celano - meno arroganza e più senso del pudore".  

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