Sarno si candida a sindaco: "In campo senza bandiere di partito, riparto dalle periferie"

Intanto il comitato cittadino di Fratelli d'Italia, attraverso il portavoce Rosario Peduto, lanciano il "Cantiere Salerno" e l'idea delle primarie per la scelta del candidato

Michele Sarno si candida a sindaco di Salerno. Dopo mesi di lontananza dalla scena politica il noto avvocato penalista salernitano rompe gli indugi e senza l'appoggio di alcuna forza politica (almeno per il momento) scende in campo per la sua città. “Da tempo io e Salerno avevamo bisogno di riprendere un dialogo effettivo. Per troppo tempo la politica politicante mi ha costretto a dovermi impegnare in altri lidi.  Forse - ha spiegato Sarno nel corso di un comizio svoltosi nella piazzetta di via Papio - quelli che qualcuno ha letto come insuccessi della vita erano la costruzione di un grande successo.  ono sempre stato vittima della politica politicante, di schemi nei quali non mi rivedevo e non mi rivedo, che vogliono che gli uomini siano cavalli con le briglie senza comprendere che essi non sono animali e non hanno briglie da portare. In questa città ormai si è chiuso un capitolo storico e Salerno ha il dovere di avere un progetto chiaro per il suo futuro ”.

Di qui l’annuncio: “Io stringo con la mia città un patto d’onore, un contratto con i salernitani senza simboli di partito, perché amare Salerno non vuol dire avere una casacca. Sono orgoglioso della mia storia e non la rinnego, ma da oggi parte un progetto nuovo e diverso,  che potrebbe anche essere nella continuità, se mai c’è stata, di migliorare le condizioni di vita dei salernitani”.  Poi si è rivolto a tutte le forze politiche salernitane: “Ho grande rispetto per i partiti ma credo che ingessino le idealità perché il partito prevede la liturgia dell’appartenenza, dell’encomio, dell’indicazione. Io credo che, invece, la gente debba scegliere perché le decisioni o i candidati non vanno decisi nel chiuso di una stanza. Per questo avvierò una serie di incontri in tutti i quartieri per recepire di persona le istanze dei cittadini. E partirò dalle periferie che non sono figlie di un dio minore".

Intanto il comitato cittadino di Fratelli d'Italia, attraverso il suo portavoce Rosario Peduto,  interviene sugli ultimi sviluppi del panorama politico locale: “Riteniamo sempre più necessario avviare un percorso unificante in città per la formulazione di una nuova proposta politico-amministrativa per Salerno. Questo per un duplice ordine di motivi: da un lato la crisi latente - ma sempre più prossima alla deflagrazione - del sistema amministrativo deluchiano, dall’altro il panorama sempre più liquido ed “atomistico” del centro-destra locale, dove si avverte la necessità di proporre un modello diverso di città, ma dove allo stesso tempo si rischia di esaurire questa “opportunità”storica per la città e per la nostra parte politica nell’incapacità di realizzare una sintesi efficace delle diverse sensibilità e delle diverse proposte per la città che, al netto delle ambizioni personali di ognuno, riesca ad offrire concretamente alla città  un’alternativa seria, forte, unita e credibile al ventennio deluchiano.”

“Proprio per questo – continua  Peduto – a gennaio lanceremo con il nostro partito “Cantiere Salerno”, una piattaforma programmatica aperta a tutte le anime del centro-destra che metta in contatto tra loro tutti gli esponenti e tutte le realtà politiche ed associative della cultura cattolica, popolare, sociale, liberale e nazionale: una piattaforma che sia laboratorio di idee ed iniziative comuni su sei grandi aree tematiche ovvero lavoro,sicurezza,ambiente,cultura,turismo,giovani, ma che sia anche contenitore organizzativo prioritario per dare volti nuovi, radicati e credibili a questa nuova stagione del centro-destra salernitano attraverso lo strumento necessario ed indispensabile delle primarie, principio insostituibile per comporre e rafforzare un’area politica che rischia invece di farsi trovare assolutamente impreparata difronte ad una probabile e decisiva scadenza elettorale, dissolta nell’ atavica incapacità di operare una “reductio ad unum” delle tante candidature e dei tanti “passaggi” che stanno frantumando ad oggi la credibilità di tutte e di ognuna delle proposte e delle candidature, assolutamente giuste nello slancio, ma che devono necessariamente trovare, nei percorsi diversi, l’importanza dell’obiettivo comune: governare Salerno.

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