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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Il Ministro Orlando a Salerno: De Luca gli chiede aiuto per la Cittadella Giudiziaria

Nel corso del convegno "La Giustizia Telematica nel quadro dell'Amministrazione Digitale", il sindaco ha sottoposto al Ministro anche la questione del Tribunale di Sala Consilina e dell'eventuale soppressione del Tar di Salerno

"La Giustizia Telematica nel quadro dell'Amministrazione Digitale": questo il titolo del convegno di questa mattina, presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città. All'incontro ha preso parte, tra gli altri, anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, alla presenza del sindaco Vincenzo De Luca. Nel corso del suo intervento, il sindaco, come annunciato, ha sottoposto al Ministro la possibile soppressione della sezione distaccata del TAR di Salerno: "Ci spinge una forte preoccupazione. Siamo di fronte ad una realtà enorme, che accorpa la provincia di Salerno, la provincia di Avellino. Abbiamo carichi di lavoro che a volte sono il doppio e il triplo di altre sezioni regionali in altre realtà d'Italia. Io credo sia sbagliato sollevare le questioni in termini municipalistici e localistici. Occorre utilizzare criteri oggettivi e dal mio io punto di vista basta guardare i carichi di lavoro e decidere in base a questo. Siamo chiamati tutti a sforzi di rigore assoluto, ma sono convinto che ci siano ragioni oggettive legati a dati verificabili che motivano alla non soppressione del nostro Tar. Siamo in una regione - conclude De Luca - dove diventa complicato immaginare un'unica sede. Credo si possa comprendere il danno enorme per gli utenti e gli operatori della giustizia amministrativa".

De Luca quindi ha puntato i riflettori sulla vicenda del Tribunale di Sala Consilina: "E' un caso unico, insieme a quello di Massa, di spostamento di un tribunale fuori Regione. Ciò ha determinato già nei mesi scorsi disfunzioni, problemi, diseconomie. Se l'obiettivo è razionalizzare l'azione giudiziaria, credo che questa decisione vada nella direzione opposta. Ritengo che non sia possibile rimettere in discussione tutto, ma credo sia possibile e ragionevole fare una riflessione che parta da dati oggettivi e di merito", ha osservato il primo cittadino. In merito alla Cittadella giudiziaria, poi, De Luca ha detto: "Abbiamo ricordato al ministro della Giustizia, Andrea Orlando che rischiamo di impiccarci come sempre in Italia in procedure burocratiche, timbri e carte bollate. Noi siamo pronti a partire anche domani mattina con la gara per il completamento dell'opera".

"Abbiamo - continua il primo cittadino - un progetto esecutivo pronto per completare la Cittadella, uno dei complessi più importanti di Italia per l'amministrazione della giustizia, nonchè opera di grande architettura contemporanea di grande funzionalità. Abbiamo la delibera del Cipe del 14 febbraio gia' approvata, ma non abbiamo ancora il decreto finale di finanziamento. La legge prevede che sia cantierata entro sei mesi, pena il ritiro dei finanziamento. Abbiamo un'opportunità straordinaria, il ma problema che va risolto. Contiamo in un intervento autorevole e concludente del Ministro stesso per sbloccare la situazione".

Ed il ministro Orlando: "Sulla paventata soppressione della sezione distaccata della sede del Tribunale amministrativo regionale della Campania riporterò le preoccupazioni del territorio. Segnalerò quanto il sindaco mi ha rappresentato - ha assicurato - alla presidenza del Consiglio dei ministri che ha competenza sulla giustizia amministrativa". Il ministro ha aggiunto che va fatto comunque un vaglio rigoroso, valutando "le difficoltà di un territorio". A margine del convegno, il Ministro della Giustizia ha commentato la querelle tra il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati e il suo vice Alfredo Robledo sull'assegnazione del caso 'Ruby', finita al Consiglio superiore della magistratura: "Ho detto sin dall'inizio che attendo l'ultima parola del Csm. Credo che il Csm -aggiunge Orlando- stia facendo un lavoro complicato, quindi attendiamo e vediamo le conclusioni".

A seguire, il Ministro ha detto: "Il 30 giugno rappresenta non solo una tappa fondamentale per il processo civile telematico, ma anche un punto di non ritorno verso la completa digitalizzazione del processo civile e in generale dei processi". Infine le preoccupazioni che accompagnano la riforma: "Se abbiamo introdotto qualche elemento di cautela - spiega - se abbiamo cercato di tenere insieme diverse esigenze, è perchè non possiamo permetterci un effetto boomerang".

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