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Catello Lambiase (M5S): “Il Comune si ricorda di mobilità solo in campagna elettorale”

Il candidato al consiglio comunale punta il dito contro l’amministrazione uscente e solleva – ancora una volta – un problema sentito e diffuso a Salerno, che vede i cittadini (molti) esasperati da un piano della mobilità inesistente.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“È davvero stupefacente la faccia di bronzo con cui il vicesindaco, assessore alla mobilità, si ricorda di affrontare il problema ad una settimana dalle elezioni. Amministrano la città da 30 anni, non hanno mai affrontato il problema mobilità seriamente, tantomeno hanno messo in campo politiche di mobilità sostenibile, né hanno fatto nulla per approntare piste ciclabili, parcheggi nodali extra-urbani, trasporto dei rioni alti con mezzi ecologici, ed oggi si ricordano che Salerno ha un problema di mobilità”. In città vige l’(im)mobilità e il candidato al consiglio comunale in quota M5S, Catello Lambiase, punta il dito contro l’amministrazione uscente e solleva – ancora una volta – un problema sentito e diffuso a Salerno, che vede i cittadini (molti) esasperati da un piano della mobilità inesistente.

“De Maio sembra aver finalmente scoperto il significato del PUMS (piano urbano mobilità sostenibile) e il problema del traffico a Salerno. Ma sinora dove viveva? Si parla dei parcheggi di piazza della Libertà per decongestionare il traffico cittadino, ma forse dimentica che questi sono chiusi dal 2009, anno in cui sono iniziati i lavori, ed hanno avuto numerosi problemi strutturali nel tempo. Si parla, solo ora, dei percorsi brevi di 2-3 km che possono essere coperti con bici o a piedi dai parcheggi nodali. Forse il ruolo dell’assessore alla mobilità è in carica solo nell’ultimo mese di campagna elettorale? O forse, piuttosto, l’amministrazione ha scoperto che i cittadini salernitani sono scontenti della gestione della mobilità a Salerno e cerca di buttare un pò di fumo negli occhi, come ha fatto con le promesse sulla pulizia del mare, sulle spiagge attrezzate, sulla trasparenza amministrativa e con tutte le altre promesse mai mantenute in trent’anni.

Fortunatamente il M5S e la coalizione guidata da Elisabetta Barone sta dimostrando di essere una valida alternativa a questa scellerata amministrazione. La proposta che il M5S fa alla città è ambiziosa e concreta: la mobilità sostenibile è stata, da sempre, una nostra battaglia – sottolinea il candidato pentastellato –  e se i cittadini salernitani decideranno di farci amministrare la nostra splendida Salerno, sapremo utilizzare i fondi del Pnrr per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini salernitani, dal centro alle aree decentrate, perché noi non ci mettiamo d’accordo con imprenditori amici, noi non realizziamo progetti nell’interesse di pochi, ma nell’interesse di tutti. Il cittadino deve essere al centro dell’idea della strada, vista come una infrastruttura al servizio di tutti, dei pedoni, delle biciclette, dei disabili ed anche delle automobili, ribaltando il concetto attuale: deve essere consentito il parcheggio in centro ai residenti ed invogliata al massimo la mobilità dolce, con percorsi pedonabili e ciclabili. C’è molto lavoro da fare, ma i soldi del Pnrr che arriveranno a Salerno, grazie al M5S ed al governo Conte, dovranno essere usati per quella transizione ecologica – conclude Catello Lambiase –  che per noi è una battaglia di sempre e per l’amministrazione uscente soltanto uno slogan elettorale”.

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