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Iannone

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Caos Provincia, Iannone in campo: "Dipendenti mortificati da Canfora e Renzi"

Il leader regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale attacca frontalmente all'amministrazione provinciale di centrosinistra dopo la firma del decreto sulla mobilità dei lavoratori

Dopo la firma da parte del presidente della Provincia Giuseppe Canfora del decreto per la mobilità di  numerosi dipendenti dell’ente, il presidente regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Antonio Iannone all’attacco: "Esprimo tutta la mia solidarietà ai dipendenti della Provincia di Salerno che stanno vivendo un momento di gravissima incertezza occupazionale per colpa delle decisioni del governo Renzi e della solita scriteriata gestione delle procedure di legge del presidente Canfora. Per mesi, infatti, l'amministrazione provinciale targata Pd aveva asserito che non ci sarebbero stati esuberi per effetto dei pensionamenti ed invece gli esuberi ci sono e sono anche molto numerosi”.

Per l’ex presidente di Palazzo Sant’Agostino “insomma il solito Canfora che non ne imbrocca una e che rischia di creare, dopo la nomina illegittima del direttore generale, un nuovo danno erariale all'Ente di 1 milione e 400 mila euro per scelte arbitrarie che metteranno a rischio anche il futuro dei dipendenti che restano impegnati sulle funzioni strumentali. Sono certo che i calcoli che hanno fatto per determinare il rispetto del parametro riguardante la spesa del personale siano molto approssimativi e ciò rende sbagliate le proiezioni di spesa (non sono capaci di pubblicare correttamente neanche un decreto all'albo pretorio, il documento attestante gli esuberi é stato ripubblicato tre volte nell'arco di 12 ore). Come da tempo sostengo - aggiunge - i dipendenti dell'Ente Provincia pagano un tributo salatissimo alla propaganda di Renzi e all'incapacità di Canfora: i dipendenti vincitori di concorso vanno via e il direttore generale esterno nominato illegittimamente resta. Questo era il loro concetto di valorizzazione del personale interno”.

Infine Iannone invita le organizzazioni sindacali a seguire la vicenda con l'attenzione che merita perché “il decreto emanato dal boia Canfora dice chiaramente che siamo al cospetto di dilettanti allo sbaraglio che, tuttavia, non rinunciano all'arbitrio".
 

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