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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Malattie Infettive, l'annuncio di Ragosta: "In due mesi i lavori nel reparto"

Il deputato salernitano di Sel ha svolto un incontro con la Cgil Funzione Pubblica le associazioni dei familiari di pazienti affetti da Hiv che si è svolta nella sede del sindacato salernitano

Morte al Ruggi per Hiv,  l'annuncio del deputato di Sel Michele Ragosta: "Entro due mesi verranno ultimati i lavori per l'ampliamento del reparto Malattie Infettive e si troverà una soluzione alla carenza di personale attraverso uno sblocco parziale del turn over. Su questi punti abbiamo un impegno del Sub Commissario regionale alla Sanità, Mario Morlacco". Questa dichiarazione è stata rilasciata oggi pomeriggio nel corso di un incontro tra l'esponente di Sel con la Cgil Funzione Pubblica e le associazioni dei familiari di pazienti affetti da Hiv che si è svolta nella sede del sindacato salernitano. 

"Morlacco - ha aggiunto Ragosta - si è anche impegnato a ripristinare i 35 posti letto all'interno del reparto Malattie Infettive, diretto dal professor Maurizio Mazzeo. Intanto, con il collega Ferdinando Aiello e tutto il gruppo parlamentare di Sel porteremo la vicenda del "Ruggi" all'attenzione della Commissione Affari Sociali e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, attraverso un'interrogazione parlamentare".Per Alfonso Schiavo, responsabile provinciale Sanità di Sel, vanno rimossi tutti i capi dipartimento all'interno dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno: "Se - ha detto - la loro azione in questi anni ha prodotto poco o nulla è meglio che vadano via. Per farlo bisogna fare pressioni sulla Regione e sul direttore generale, Elvira Lenzi".

"C'è stato un morto che merita vendetta" ha invece ricordato Margaret Cittadino, della segreteria provinciale della Cgil Funzione Pubblica, riferendosi alla morte del 42 enne salernitano affetto da HIV, deceduto ad inizio mese proprio perchè non c'erano posti letto all'interno di tutta l'azienda salernitana. "Non è stato trattato con dignità. Ormai - ha concluso - oltre i nostri malati sono costretti a mendicare posti letto in giro per la Campania e, come accaduto per il 42enne di Salerno, alla fine non è stato neanche trovato".

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