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Dante Santoro

Dante Santoro

Caos candidato sindaco del M5S: parla Dante Santoro

A dare la sua versione dei fatti circa la sua eliminazione dalla lista del Movimento 5 Stelle è lo stesso Dante Santoro risultato, nell'election day di novembre, il più votato

Non si accennano a placare le polemiche circa l'eliminazione dalla lista del Movimento 5 Stelle per le prossime comunali del giovane Dante Santoro risultato, nell'election day di novembre, il più votato. A dare la sua versione dei fatti è lo stesso Santoro dal suo profilo facebook. "Il 15 Novembre 300 cittadini parteciparono alle votazioni per scegliere i candidati del Movimento 5 Stelle, eravamo 57 candidabili e 1 elettore su 3 circa indicò il mio nome come capolista facendomi risultare il più votato del Movimento 5 Stelle a Salerno" esordisce il protagonista della vicenda.

"Da allora - continua Santoro - per molti ero già il candidato sindaco del Movimento ma per altri, in particolare per i parlamentari locali, il gradimento dei cittadini non bastava. Ammesso che se uno valeva uno non c'era bisogno di tante discussioni, presi atto della posizione ostinata dei vertici locali e proposi di fare allora un'altra votazione per scegliere il candidato sindaco, ma dopo il mio risultato elettorale fu bandita dai parlamentari la parola votazioni nelle assemblee pubbliche. Addirittura fu spinto un voto limitato ai 33 candidati consiglieri ed anche in quell'occasione ebbi la colpa di risultare il primo nell'indice di gradimento e quindi anche quella votazione non fu presa in considerazione".

"Le settimane sono volate - continua rammaricato Santoro - e ne ho sentite di tutti i colori, ho visto tanti principi diventare slogan e così l'uno vale uno, la democrazia partecipata e la storia del Portavoce sono diventate sempre di più uno sbiadito ricordo. In questi mesi - confessa - ho subito tante pressioni per fare un passo indietro e ad un certo punto avevo capito di andare incontro ad una forzatura, ma era più forte di me quella ostinata voglia di rispettare la voce dei cittadini e ripagare la fiducia di chi pensava di partecipare ad un voto democratico per decidere il proprio Portavoce. Rifarei tutto,e sono fiero di non essermi piegato alle prepotenze, la libertà non ha prezzo e non l'ho barattata per un comodo posto in lista. Arriviamo alle vicende recenti, una regola calata dall'alto che mi ha eliminato dalla lista tradendo il dato democratico dell'Election Day. C'è chi chiarisce, tra gli onorevoli dell' M5S, che se avessimo chiuso la questione sindaco prima del post di Grillo tutto si sarebbe evitato, e avremmo avuto una lista già certificata senza tagliole retroattive. La cosa bella è che la lista si poteva certificare già qualche giorno dopo il 15 Novembre senza arrivare al diktat di queste ore, che per molti è stato un fulmine a ciel sereno e per pochi una tanto attesa manna dal cielo. Casualmente il giorno in cui sono stato fatto fuori si decide di ritornare al voto per scegliere il candidato sindaco del Movimento, cosa che chiedevo vanamente da mesi. Per me ?uno vale uno? davvero e quindi - conclude amareggiato Santoro - non accetto che qualcuno decida per tutti. Questa è tutta la verità, grazie ai tanti che mi stanno dando supporto morale e solidarietà".

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