A Nocera Inferiore è già partito il toto-giunta: tutti i pronostici

Gli assessorati più "delicati" potrebbero andare al Partito Democratico e a quello dei Socialisti. Ma le liste del sindaco hanno ottenuto grandi risultati e il resto delle deleghe potrebbe essere ridistribuito tra loro

Fatto il consiglio comunale, a Nocera Inferiore le aspettative sono tutte concentrate sulla giunta. E' dalla squadra di governo che si capirà l'indirizzo e l'approccio che il neo eletto sindaco Manlio Torquato vorrà dare alla sua amministrazione. Il primo cittadino ha parlato di un percorso di fatto già intrapreso nell'ultimo periodo del suo mandato, e che dovrà ora proseguire con il futuro. I cittadini hanno scelto la continuità, che andrà integrata - il vero obiettivo di Torquato - con una programmazione da estendere a tutta la città, nella quale le pendenze da risolvere non sono poche. Ci si attendono interventi urgenti su viabilità e opere pubbliche in primis. Con un occhio di riguardo per il bilancio, già nelle mani del fidato Mario Campitelli, dopo le segnalazioni fatte dalla Corte dei Conti. Argomento di sicuro dibattito di qui ai prossimi mesi. In chiave giunta, pesano - a seconda di come la si voglia vedere - i risultati delle liste che certamente tracceranno un orientamento nella scelta che il sindaco dovrà fare per formare la sua squadra di governo. Praticamente certa la riconferma dell'assessore Mario Campitelli al bilancio, come espressamente ribadito da Manlio Torquato più volte, tocca assegnare ora gli altri posti. Alcuni di sicuro fondamentali, rispetto ad altre deleghe, che pure potrebbero essere pensate per l'occasione vista l'elezione di alcuni consiglieri comunali 

Un occhio di riguardo sarà dato certamente al Partito Democratico, partito e lista più votata. In questa ottica, sembra certa la nomina del consigliere Paolo De Maio nell'esecutivo. Il consigliere ha totalizzato 999 preferenze, ma è da sempre tra i più vicini al sindaco Torquato per operatività e sostegno. Il che potrebbe portarlo a ricoprire il ruolo di vice sindaco, magari con qualche delega come le attività produttive. Settore sul quale De Maio aveva già lavorato in passato. La sua nomina farebbe certamente soddisfatti quelli del Pd, che sarebbero ben rappresentati in questo nuovo mandato, visto il loro supporto al turno elettorale. De Maio nell'esecutivo farebbe in automatico scattare in assise un altro dei consiglieri vicini al sindaco, Gianfranco Trotta, primo dei non eletti nella lista del Partito Democratico. Ragionando per numeri, la poltrona del presidente del consiglio comunale potrebbe andare ad Antonio Alfano, il consigliere della lista "Manlio Torquato sindaco", che ha totalizzato 1003 preferenze. Un posto in giunta andrà di sicuro anche ai consiglieri eletti della lista "Uniti per Torquato" e "Udc", magari con la riconferma di Saverio D'Alessio alle politiche sociali. Settore delicato, complicato, oggetto fino a poche settimane fa di polemiche forti nell'ultima campagna elettorale. Non staranno certo a guardare i consiglieri del Partito Socialista: in particolare il primo degli eletti, Fausto De Nicola, la cui elezione è stata apprezzata dal primo cittadino. Le deleghe fondamentali da assegnare sono in sostanza tre: vice sindacato, urbanistica e ambiente. Tre ruoli chiave, che difficilmente saranno assegnati a chi oggi vanta la sua prima esperienza in consiglio comunale. Da non sottovalutare la presenza femminile in giunta, in continuità con quello che è stato l'exploit di alcune candidate elette

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Di notevole interesse sarà anche il ruolo dell'opposizione: a differenza dello scorso mandato, buona parte dei suoi componenti vanta esperienza amministrativa e per il sindaco Torquato, questo significherà parecchio filo da torcere. Su tutti, i nomi di Tonia Lanzetta, Alfonso Schiavo e Giuseppe Della Porta. Un forte contributo dovrebbe darlo anche il Movimento 5 Stelle, alla sua prima esperienza in assise con il consigliere eletto Vincenzo Spinelli. Per tutto il Movimento sarà un'occasione per crescere in termini di consensi nei prossimi cinque anni. E promette battaglia anche il centrodestra, con la new entry Elio Borzi, da sempre impegnato con il movimento giovanile e certamente pronto a dare il suo contributo. Oltre a Pasquale D'Acunzi, che nonostante la debacle in termini di consenso, resta il secondo più votato tra gli sfidanti di Manlio Torquato e dunque, obbligato moralmente a portare avanti le sue idee in assise. Le differenze tra i sei sono molte e sarà curioso se il motto "l'unione fa la forza" avrà un senso in questo nuovo mandato.

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