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Lunedì, 8 Agosto 2022
Politica

Pd, varata la nuova segreteria: c'è Bonavitacola. Ma è scontro Landolfi-Tartaglione

Mentre il segretario regionale rivendica le nuove nomine in seno all'organismo regionale, il fedelissimo di De Luca attacca: "Sarà un autorevole laboratorio di chiacchiere e di tabacchiere di legno"

E’ stata ufficializzata la nuova segreteria regionale del Partito Democratico dopo la bufera giudiziaria che ha travolto la Regione Campania, il suo presidente Vincenzo De Luca e il suo ex capo segreteria nonché ex responsabile organizzativo dei democratici campani Nello Mastursi. Come previsto fanno parte del nuovo organigramma regionale Teresa Armato, Gianluca Daniele, Leonardo Impegno, Gennaro Migliore, Pina Picierno e Raffaele Topo. Componenti per ragioni inerenti la funzione ricoperta il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola (deluchiano doc), il presidente del gruppo regionale Mario Casillo, il presidente del partito Stefano Graziano. 

Ma le nuove nomine riaccendono lo scontro interno al Partito Democratico, in particolare tra i dirigenti napoletani e i fedelissimi di De Luca (che non è stato considerato membro di diritto come Bonavitacola). Mentre la segretaria regionale Assunta Tartaglione le ritiene “un importante passo in avanti per poter affrontare con autorevolezza e coesione le prossime sfide per il bene della Campania”, il segretario provinciale di Salerno Nicola Landolfi tuona: “La nuova segreteria regionale non risolverà i problemi e le contraddizioni che costituivano la premessa del cosiddetto azzeramento. Non risolve il problema dei doppi incarichi perché ce ne sono di doppi e di tripli. Non risolve i problemi di adeguamento alla fase nuova perche', lontani dai territori, i segretari-commissari faranno fatica a corrispondere e ad adeguare l'organizzazione ai mutati compiti che le responsabilità e i ritmi del governo regionale imporranno. Manca Avellino, manca Benevento, alcuni consiglieri regionali si è altri no, un pezzo importante, comunque, fuori".

Per Landolfi "sarà un autorevole laboratorio di chiacchiere e di tabacchiere di legno, per lo più domenicale e napoletano, a forte trazione anti, più che a vocazione per. Una grande dorotea che somiglia a tutto, ma che non sa di niente. Oltre lo zero ci possono essere anche i numeri negativi. Perché c'è tanto fuori, compreso le donne e gli uomini, le competenze, che facevano parte della precedente segreteria (chi scrive non ne faceva parte) e che sono state cancellate con un colpo di spugna che - conclude - non illumina ma rende tutti più opachi”. 
 

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