Ospedale di Cava, Cirielli (FdI): “De Luca chiude la Rianimazione? Scelta irresponsabile”

Il deputato della destra interviene duramente per scongiurare la chiusura del reparto e lancia un appello a sindaco e governatore della Campania

Edmondo Cirielli

“Le voci che circolavano sulla chiusura del reparto di Rianimazione di Cava de’ Tirreni sono già purtroppo una realtà: il Pd e le sinistre anziché pensare alle future spartizioni di potere facciano sentire la propria voce”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e deputato salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli

La polemica

Per l'esponente del partito di Giorgia Meloni “è ormai operativo il trasferimento di medici e infermieri del nosocomio cavese all’ospedale “Da Procida” di Salerno, dove stanno assicurando servizi per un totale 600 ore di lavoro mensile, che significa come perdere un terzo del personale. Questa decisione - sottolinea Cirielli - non solo ridurrà i servizi ma costringerà i medici a turni massacranti che, in breve, porteranno il reparto al collasso totale. Sono stati già dirottati diversi infermieri, ma il vero dramma è per i medici anestesisti e rianimatori. La crisi del reparto comporterà, di fatto, una vera chiusura dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. E questo i cittadini, che ignari hanno tributato un plebiscito a De Luca, e anche il sindaco Servalli lo devono sapere. Centinaia di anni di sanità cavese all’avanguardia nella cura non solo dei cittadini ma perfino dei pellegrini o crociati della Terra Santa stanno per essere spazzati via da un’azione politica inadeguata. E, purtroppo, con la benedizione della stragrande maggioranza dei cavesi che appunto, alle ultime elezioni regionali, hanno scelto De Luca. Come cittadino di adozione e residente a Cava, ma anche come ex consigliere regionale ed attuale deputato della provincia di Salerno, sebbene di opposizione, denuncerò in tutte le sedi opportune questa vergogna, figlia di una politica incapace di fare programmazione, campando alla giornata, e fatta solo di approssimazione, fumo negli occhi e sketch televisivi. Mi ero ripromesso di tacere, per almeno sei mesi, per rispetto della volontà degli elettori, ma non si può rimanere in silenzio difronte a questo scempio. Lancio un appello al Sindaco della città: se non vuole passare alla storia come colui che ha accompagnato i funzionari del suo Partito a chiudere un ospedale millenario, si opponga in tutti i modi e faccia ritirare questa delibera indecente. Mi voglio appellare, infine, a De Luca: assuma nuovi medici, anche come specialisti ambulatoriali, ma non decreti la morte del nosocomio cavese” conclude Cirielli. 

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