Politica Centro / Lungomare Trieste

Lungomare, la passeggiata della Lega: folta partecipazione

A organizzarla, la LEGA di Matteo Salvini per rivendicare il diritto alla legalità degli italiani e della comunità senegalese regolare

Il corteo

Folta partecipazione, questo pomeriggio, per la “passeggiata per la sicurezza e la legalità” sul lungomare Trieste a Salerno: a organizzarla, la Lega di Matteo Salvini per rivendicare il diritto alla legalità degli italiani e della comunità senegalese regolare. Come ribadito dal segretario provinciale Mariano Falcone, dal coordinatore cittadino Cristian Santoro, gruppo consiliare Giuseppe Zitarosa: "La passeggiata serve a focalizzare l’attenzione sui problemi che attanagliano il lungomare di Salerno: l’abusivismo, la vendita di merce contraffatta e lo spaccio di droga". Diversi gli italiani e gli immigrati regolari invitati ad unirsi al corteo, per gridare il loro No alla presenza di spacciatori di droga e borseggiatori che infestano il lungomare e per chiedere al comune che rispetti gli impegni presi con la comunità senegalese. A prender parte alla manifestazione, tra gli altri, l'ex sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica, l'ex consigliere provinciale Mimmo Di Giorgio, il consigliere di Pellezzano Tiziano Sica e numerosi dirigenti e militanti salviniani.

La contestazione

Qualche momento di tensione si è registrato all’altezza della Camera di Commercio, dove una cinquantina di esponenti della “Zona Orientale Rugby”, di Potere al Popolo e di altre associazioni di sinistra hanno contestato i manifestanti leghisti con slogan “Leghisti fuori da Salerno, siamo tutti antifascisti, odio la Lega ecc..”. I leghisti hanno subito risposto inneggiando al loro leader Salvini “C’è solo un capitano” e cantando l’inno nazionale. Poi il corteo è proseguito e si è concluso senza problemi.

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