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Michele Emiliano

Michele Emiliano

Pd, Emiliano a Nocera Inferiore: "Nessuna zizzania con De Luca, ma il partito è lontano dai cittadini"

Il governatore della Puglia prosegue il suo tour in giro per l'Italia con l'obiettivo di conquistare la leadership della segreteria del partito. Bagno di folla nella città della provincia salernitana

Bagno di folla, nella serata di ieri, a Nocera Inferiore dov’è arrivato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che sta proseguendo il suo tour in giro per l’Italia con l'obiettivo di conquistare la leadership della segreteria nazionale del Partito Democratico. Ad accoglierlo numerosi simpatizzanti ed elettori del centrosinistra, che non si riconoscono più nella linea politica di Matteo Renzi duramente bocciata dal referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre.

Inevitabile per il governatore pugliese soffermarsi sul suo rapporto con il collega della Campania, Vincenzo De Luca, fino a poche settimane fa fedelissimo di Renzi ma che, ora, sarebbe stato allontanato proprio dall’ex premier per via anche della sonora sconfitta referendaria nella nostra regione. Emiliano chiarisce subito la sua posizione: “Chi pensa di mettere zizzania tra me e De Luca sbaglia, è fuori strada. Io ho il massimo rispetto per lui”. Ma aggiunge: “Noi, come presidenti di regioni del Sud, abbiamo una grande forza  contrattuale nei confronti del governo. Io non sto proponendo un movimento neo borbonico ma se ci organizziamo, senza aver paura di congressi o ritorsioni possiamo ottenere e chiedere le cose che spettano al Mezzogiorno. E io sono in prima fila quando c’è un tentativo di scippo di 60 milioni di euro dalla sanità campana per dirottarla su quella ligure. Sono stato il primo ad alzare la voce anche se attendo ancora un ringraziamento da parte di De Luca”.

Quanto al “benvenuto” del segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi e dei vertici cittadini, che hanno ironizzato sul fatto che abbia trovato il tempo, nonostante l’incarico di governatore, per partecipare all’iniziativa nocerina organizzata da una locale associazione, Emiliano ironizza a sua volta: “Cercherò di evitare i discorsi politici per il disturbare Landolfi, ma si rassegni: giro per la Campania e vado anche da chi non è d’accordo con lui”. Infine immagina un nuovo Pd, sicuramente diverso da quello di Renzi: “Occorre qualcosa di simile allo sbarco alleato di Salerno per portare nuove energie. In Campania, ad esempio, abbiamo decine e decine di sezioni chiuse e se qualcuno volesse iscriversi non saprebbe nemmeno come fare. Bisogna aprire alla base, condividere idee e progetti: il partito non può essere fatto da un capo e i vari capibastone che o ubbidiscono o se ne vanno a casa. I cittadini non sono fessi, lo hanno dimostrato con il referendum”.

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