Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

PdL Salerno, Glicerio Taurisano: “Non avveleniamo il Congresso Provinciale”

Il vicecoordinatore del partito a Capaccio Paestum chiede coesione alle forze in campo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Si avvicina la data del Congresso e in provincia di Salerno ecco che magicamente si ritorna a registrare contese varie tra le probabili forze in campo che, chissà per quale alchimia, pare si sentano obbligate a rispondere in prima persona sulla responsabilità da esercitare, attraverso un ruolo prioritario, la rappresentatività del partito; probabilmente perché autorizzati dalle forze in campo, presunte o vere che siano, che si hanno a disposizione e/o che si vorrebbero per chiamata perentoria di un ordine non discutibile. E’ bene ricordare che un Congresso si basa sulla democratica condivisione non delle parti esigenti e frenetiche nell’ottenere a forza (e con ogni mezzo) i voti dei congressisti, ma sulla libera scelta dei tesserati.   Ormai gli iscritti, i simpatizzanti e i territori sono arcistufi di leggere quotidianamente notizie riportanti spaccature, diatribe, iniziative da una parte piuttosto dall’altra, sono cose, queste, che alimentano l’abbandono di un numero cospicuo di gente che per anni ha lavorato e continua a lavorare per un progetto unitario del Popolo della libertà. Gli sforzi che in questi giorni si stanno facendo al fine di rimpatriare quei credi e quelle idee così fantasticamente liberali, democratiche e condivise per l’organizzazione del PdL Salernitano sono costantemente minate, attaccate e messe in serio pericolo da forze aliene le quali non interessate sinceramente al partito, ma solo al mantenimento o alla ricerca del potere. Basta con gli alterchi e le falsità, pensiamo al partito, alla politica e al territorio. Pensiamo a costruire, finalmente, un partito vero, attivo, propenso e detentore della volontà aggregativa, partecipativa e di crescita. La Provincia di Salerno necessita di una forte e autoritaria organizzazione politica così come ha dimostrato presentare al territorio una robusta e proficua attività amministrativa. La grande possibilità che il PdL Salernitano ha oggi è proprio quello di dare risposte certe ai suoi iscritti e una di queste, la  più importante, è attinente all’organizzazione del partito e alla presenza, nel futuro esecutivo provinciale e in quelli comunali, di rappresentanti ed iscritti che sappiano mantenere inalterata un’attività politica territoriale che non vada fuori dai canoni dell’etica e del dialogo. Nel mio piccolo essere presente, in questo partito, mi sento in dovere, ma credo sia anche un diritto, richiamare l’attenzione di tutti i congressisti a non vincolarsi a disegni e progetti che vanno al di là della naturale attività congressuale, della libera scelta, della esplicita richiesta di costruzione ed organizzazione di un partito; che non si lascino coinvolgere in diatribe o in falsi proclami di spaccature, ma sappiano delineare con senso di onestà e di pensiero quello che un po’ tutti abbiamo per tanto tempo cercato: congresso, coesione, dialogo e più di ogni altra cosa, una libera scelta dei rappresentanti del futuro direttivo provinciale. Il PdL Salernitano c’è, esiste nei territori, vive tra la gente, lavora e si attiva senza nascondere la faccia, senza remore nè timori di presentarsi alla gente; per cui facciamo anche in modo che questo nostro grande, splendido progetto si realizzi, si intrinsechi nelle capacità e nelle operatività di tante persone che mai hanno pensato di fare un passo indietro o di nascondersi per poi emergere in cerca di ossigeno.

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