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Piano ridimensionamento scolastico, la parola passa alla regione

La provincia, così come riferito dall'ex assessore Nunzio Carpentieri, ha trasferito alla regione il piano ridimensionamento scolastico, condiviso "dai comuni che hanno presentato istanze"

“La provincia di Salerno, in attuazione delle direttive nazionali, ha il compito di trasferire alla regione Campania, competente in materia, le indicazioni fornite dai sindaci che, attraverso delibere di giunta comunale, hanno previsto per quanto concerne il ciclo della scuola primaria di primo grado, l’accorpamento di quelle autonomie scolastiche sottodimensionate. Va dato atto ai sindaci della provincia ed ai dirigenti scolastici dello straordinario sforzo fatto per adeguarsi ai parametri della legge regionale, che ci indica per questo anno la soppressione almeno del 30% delle autonomie sottodimensionate e l’adeguamento graduale, nell’arco di tre anni, alla legge nazionale” così, in una nota, l'ex assessore provinciale all'edilizia scolastica Nunzio Carpentieri.

L'ex delegato della giunta Cirielli, che insieme ad altri quattro assessori ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi, prosegue: "Alla regione, dunque, all’assessore Caterina Miraglia, spetterà il compito di migliorare, eventualmente, il piano di dimensionamento scolastico adottato dalla provincia, che ha competenze specifiche solo sugli istituti secondari superiori di secondo grado per i quali abbiamo ampliato l’offerta formativa. Il piano provinciale è stato condiviso e sostenuto da tutti i comuni che, dall’agro nocerino sarnese alla zona sud, hanno potuto presentare le loro istanze che l’ente provincia ha accolto e trasferito alla regione”.

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