Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Piazza Portanova negata per il comizio elettorale: Cammarota diffida il Comune di Salerno

Il candidato sindaco de “La Nostra Libertà” ha reagito al diniego di utilizzo della piazza per un comizio elettorale da tenersi il 30 settembre. Cammarota ha scritto all’amministrazione comunale e al Prefetto

"Negare il diritto di svolgere ad un candidato sindaco un comizio in piazza Portanova è palesemente illegittimo perché viola il diritto civile e politico a concludere la campagna elettorale in condizione di par condicio con gli altri candidati alla carica di Sindaco e ai cittadini di partecipare". In una nota, l'avvocato Antonio Cammarota, presidente della Commissione Trasparenza e candidato sindaco de “La Nostra Libertà” ha reagito al diniego di utilizzo della piazza per un comizio elettorale da tenersi il 30 settembre. Cammarota ha scritto all’amministrazione comunale e al Prefetto di Salerno.

I dettagli
 

Ha chiesto inoltre “la revoca, ad horas, del provvedimento di diniego del 9 settembre scorso, del Comune di Salerno e l’intervento coatto da parte del Prefetto di Salerno in ragione dei poteri sostitutivi”. La motivazione del diniego si riferisce alla delibera di giunta 153/19 viene stabilito che Piazza Sedile di Portanova, in uno con Piazza Amendola, Mazzini e Concordia, sia ad uso, per comizi elettorali, solo per presidenti, segretari nazionali di partiti politici che hanno una rappresentanza nel parlamento europeo o italiano o membri del governo. "La disposizione – replica Cammarota – che viene applicata anche alle elezioni amministrative, va disapplicata o modificata perché in contrasto con la normativa elettorale che pone tutti i candidati con gli stessi diritti e gli stessi obblighi nella specifica competizione elettorale delle elezioni del sindaco di Salerno. Piazza Portanova è uno spazio centrale, ampio, fruibile e sicuro, rispetto agli altri spazi individuati che sono ridotti e a ridosso di strade pubbliche occupate da traffico veicolare». «In più la ratio della delibera è superata dall’emergenza pandemica che impone ampi spazi e all’aperto a tutti ai fini del libero e legittimo esercizio del diritto politico alla campagna elettorale, e quindi la possibilità di partecipazione popolare in sicurezza. Chi ha paura della piazza e della partecipazione popolare? Il sindaco provveda con urgenza ad un provvedimento in autotutela per garantire il diritto di svolgimento della campagna elettorale che sia libera e in sicurezza per tutti, i tempi Ler un ricorso al tar e per i conseguenti ali adempimenti di fatto vanificano la tutela".

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