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Martedì, 21 Maggio 2024
Politica

Scioglimento Polizia Provinciale: Fratelli d'Italia e Lega attaccano Alfieri

Il senatore di FdI presenta un'interrogazione ai ministri Piantedosi e Zangrillo, mentre il consigliere regionale Tommasetti non risparmia critiche al Pd

La soppressione, da parte del presidente Alfieri, del Corpo di Polizia Provinciale continua ad animare il dibattito politico. “Presenterò già in giornata una interrogazione parlamentare indirizzata sia al Ministro dell’Interno, Piantedosi, e sia al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Zangrillo, per chiedere se l’Amministrazione Provinciale di Salerno poteva sopprimere il corpo di Polizia Provinciale. Dal presidente Alfieri non sono venute spiegazioni e la stessa maggioranza in Consiglio Provinciale ha votato un atto forte senza conoscere i motivi di una decisione molto grave che cancella un corpo che esiste dal 1997” annuncia il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone. L’esponente della destra aggiunge: “Dai Ministri mi aspetto un intervento per fare chiarezza sulla legittimità della scelta e se ciò non comporti addirittura una interruzione del servizio pubblico. Da ex Presidente della Provincia voglio esprimere la mia solidarietà agli agenti che si sono visti cancellati dalla funzione e mortificati nella propria dignità professionale”.

Il consigliere regionale Tommasetti (Lega):

“La revoca del Corpo di polizia provinciale è una scelta irresponsabile e con profili di dubbia legittimità. La cosa più grave è che un’azione di questo tipo venga messa in atto dalla sera alla mattina, senza alcun tipo di confronto e di coinvolgimento istituzionale.   Entrando nel merito, si tratta di una decisione che rischia di avere ricadute preoccupanti su tutto il vasto ed eterogeneo territorio salernitano. La Polizia provinciale rappresenta, ad oggi, l’unico presidio di legalità in quegli ambiti in cui ricade la competenza amministrativa della Provincia di Salerno, tra cui, la gestione delle strade provinciali e la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Tale corpo, infatti, nonostante la riduzione del personale ad opera della Riforma Madia del 2015, era in grado di affiancare il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri nei controlli ambientali sul territorio. Ecco alcuni numeri dal 2015 al 2022: 500 attività d’indagine, 800 verifiche esposti-denunce, 870 notizie di reato, 240 persone-imprese deferite all’autorità giudiziaria, 380 tra misure cautelari e sequestri probatori, 1.200 accertamenti stradali e ambientali”. “con una fretta incomprensibile, su precisa volontà del presidente Alfieri, si procede a sopprimere la sede, disarmare gli operatori lasciandoli persino senza divise e viene dismesso un parco auto che comprende, veicoli acquistati da poco. Una tempistica che desta diversi sospetti, considerando che la sede fisica della Polizia provinciale dovrebbe essere ceduta a una partecipata della Provincia di Salerno”. “Appare giustificata anche la preoccupazione dei sindacati per i 12 lavoratori in bilico, il cui destino è tuttora ignoto. La soppressione del Corpo di polizia provinciale comporta, altresì, la perdita della qualifica di operatore di polizia locale. Siamo al loro fianco, pronti a investire della problematica, se necessario, lo stesso Ministero dell’Interno. Invitiamo il presidente della Provincia, Alfieri e la sua maggioranza PD, a fare un passo indietro per evitare un simile disastro e a sostenere, quindi, con azioni concrete la legalità nella nostra Provincia di Salerno”. 

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