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Porto di Salerno, i candidati grillini: "Il presidente non sia un politico, ma un manager"

Isabella Adinolfi e Michele Cammarano, in corsa per le elezioni europee, che questa mattina hanno visitato con alcuni attivisti del M5S, intervengono nel dibattito sul futuro del porto commerciale

Si continua a discutere sulla possibile fusione tra i porti di Salerno e Napoli. Questa mattina Anche i candidati al parlamento europeo del Movimento Cinque Stelle Isabella Adinolfi e Michele Cammarano si sono recati in visita, insieme ad altri attivisti, nei pressi della struttura portuale del capoluogo. "Il dibattito sul attuale gestione del porto commerciale di Salerno si va a rinfocolare ogni qual volta parte una campagna elettorale, oggi pare che, in vista delle elezioni europee e delle prossime elezioni regionali, questa tradizione salernitana si riproponga nella salsa di movimenti vecchi e nuovi" affermano i due esponenti grillini.

“Esiste, come dice qualcuno a Salerno la nostalgia del futuro legata ad un futuro per questa città senza questo porto e con spiagge e stabilimenti balneari all’avanguardia, ed un respiro diverso in termini di vivibilità per chi attualmente abita il quartiere porto, ma la realtà è che alle belle parole non seguono mai i fatti, dopo le elezioni si smette di parlare di futuro alternativo, di piano b, di conversione turistica, e tutti tornano a non pensare a rivoluzionare quell’area” dichiara Isabella Adinolfi, che spiega: “A noi basterebbe che il presidente dell’autorità portuale non fosse un politico, ma fosse un manager del quale i cittadini e i portatori di interessi potessero valutare tranquillamente le performance aziendali”. 

Per Michele Cammarano, attivista di Capaccio e candidato al parlamento di Bruxelles: “Guardando questa città appare evidente che 4 porti sono una esagerazione, ricordo che anche Grillo disse negli anni’90 visitando questa città in una sua tourné che questa proliferazione è una cosa da megalomani. Faccio notare che poi lo stesso gestore del porto industriale, in una zona turistica eccezionale, ha costruito anche un porto turistico di fronte allo stadio Arechi, un ossimoro urbanistico. Per quanto riguarda la gestione di qualsivoglia porto commerciale, sarebbe bello che fosse un volano soprattutto per le nostre esportazioni, e non per le importazioni di prodotti a basso prezzo provenienti dal far east, traffico che come ben sappiamo, paghiamo a caro prezzo” .

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