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Cozzolino

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Primarie Pd, Cozzolino contro De Luca: "Con la Severino la sua candidatura è senza ritorno"

L'europarlamentare: "L'ex sindaco di Salerno se intende diventare, più o meno consapevolmente, il motivo per mandare tutto all'aria lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilità"

E’ scontro aperto nel Pd in Campania sulle primarie per la scelta dello sfidante di Stefano Caldoro. Ancora una volta al centro delle polemiche è Vincenzo De Luca, decaduto per via del doppio incarico ricoperto durante il Governo Letta e condannato in primo grado per la nomina di Marotta  nella vicenda legata al termovalorizzatore. Sulla posizione assunta dall'ex sindaco, che intende andare avanti con la sua candidatura nonostante lo stop arrivato dai vertici romani, interviene l’altro candidato alle primarie Andrea Cozzolino che si rivolge direttamente all’ex primo cittadino: “Se intende diventare, più o meno consapevolmente, il motivo per mandare tutto all’aria lo dica chiaramente e se ne assuma tutta la responsabilità” tuona l’ex braccio destro di Bassolino, che aggiunge: “Abbiamo detto in tempi non sospetti che volevamo votare con il sindaco candidato, e che abbiamo per la storia politica di De Luca il massimo rispetto ma è evidente che, in costanza della legge Severino quella del sindaco sarebbe solo una candidatura senza ritorno. Noi - incalza Cozzolino - andiamo avanti certi che le primarie si faranno, chiunque le vincerà per il bene non del Pd ma della Campania che non è e non sarà mai per noi una terra di anomalie e impossibilità”.

Poi l’europarlamentare napoletano ricorda come più volte abbia “rivolto un appello affinché il Pd, in particolare quello campano, avesse uno scatto di orgoglio trovando una vera unità, non di facciata. Purtroppo - ammette-  una parte del partito si ostina a condurre una battaglia fatta più di retroscena, intrighi, accordi più o meno chiari, con un unico obiettivo: non far svolgere le primarie. Invece di condurre una limpida battaglia alla luce del sole di fronte al popolo sovrano si costruiscono ad arte scenari di guerra, offensivi in primo luogo per i campani, pur di non far scegliere ai cittadini cosi come è avvenuto dovunque. Eppure le personalità in campo sono di assoluto rilievo. In nessun altra parte d’Italia sono state cosi partecipate, in termini di candidature. Singolare che una delle critiche che sono state rivolte alla nostra parte sia quella di essere figli di una vecchia stagione di Governo e adesso si ricorra ad ipotesi, fuori dalle primarie, di chi in quella stagione ha ricoperto ruoli di assoluto prestigio. Per poi perdere per più di 35 punti con il centro destra alle provinciali del 2009. Noi giochiamo per vincere, non per consegnare la Campania ad un centro destra al tracollo” conclude Cozzolino.

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