menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Iannone

Iannone

Un anno di Canfora alla Provincia, Iannone: "Non ha fatto nulla, andrebbe esiliato"

Il presidente regionale di Fratelli d'Italia-An tuona contro l'amministrazione provinciale di centrosinistra: "Hanno pensato solo alle nomine, non ai cittadini"

Compie un anno, oggi 13 ottobre, l'amministrazione provinciale di Salerno guidata dal presidente Giuseppe Canfora. 365 giorni a Palazzo Sant'Agostino dove, per la prima volta, siede un presidente che, come vuole la legge, non viene eletto dai cittadini ma dai sindaci e dai consiglieri comunali dei centri del salernitano. E proprio sul modus operandi del centrosinistra alla Provincia interviene il 
presidente regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Antonio Iannone che tuona: "Avevano detto che avrebbero tenuto una conferenza stampa per illustrare i risultati della loro azione politica ma venne il compleanno e non ci fu alcuna conferenza stampa. Avranno pensato che pur a voler sforzare le fantasie più fervide non avrebbero avuto nulla da dire. Infatti l'amministrazione Canfora si è contraddistinta per incapacità ed inettitudine da Nobel già dalle prime battute: non sono stati capaci di fare una verifica straordinaria di cassa (atto elementare che si tiene quando c'è un passaggio di consegne); avevano promesso di valorizzare il personale interno e invece hanno subito nominato illegittimamente e con grave costo per l'Ente un direttore generale esterno (parlano ancora delle nostre consulenze e consiglieri politici che erano gratuiti e hanno nominato subito, violando la Legge, un costoso dirigente apicale)”. 

Ma l’esponente regionale del partito di Giorgia Meloni è un vulcano in eruzione: “Non sono stati capaci – aggiunge - di portare avanti gli appalti sugli ingenti finanziamenti che la nostra amministrazione aveva portato all'Ente sui Grandi progetti e sull'accelerazione della spesa con il grave rischio di dover restituire i fondi; avevano promesso di aprire prima dell'estate 2015 la strada Cilentana in maniera completa aggiustandola con le loro divinatorie capacità amministrative ed invece è stata chiusa completamente senza che si conosca il giorno della riapertura; non hanno fatto un passo in avanti sulla Fondovalle Calore, sull'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, sul polo scolastico di Sarno, non si capisce la gara sul termovalorizzatore che fine conoscerà, l'Aversana é invasa dalla monnezza, la litoranea è terra di nessuno e miete incidenti mortali ogni settimana; hanno abbandonato gli alunni diversamente abili appostando una cifra ridicola per il contributo al trasporto e all'assistenza alla comunicazioni (hanno stanziato poco più di 229 mila euro al cospetto del milione che utilizzavamo noi per il diritto allo studio e la formazione scolastica)” 

Non solo. Iannone ricorda anche che gli esponenti del centrosinistra alla Provincia “hanno approvato con 5 mesi di ritardo rispetto alla scadenza di Legge il rendiconto di gestione 2014 (che ha smascherato un'altra colossale bugia raccontata per un anno secondo la quale li avevamo lasciati senza soldi ed invece il rendiconto ha segnato un attivo di amministrazione di quasi 31 milioni di euro ed ha certificato che al 31 dicembre 2015 in cassa c'erano quasi 50 milioni di euro); che non hanno approvato il bilancio di previsione 2015 entro il termine di Legge previsto per il 30 di settembre motivo per il quale andrebbe sciolto il consiglio provinciale. Avevano detto – sottolinea il dirigente di Fdi-An - che avrebbero aggiustato tutte le strade e le scuole di competenza della Provincia ma in realtà la situazione è di molto peggiorata. Hanno abbandonato il personale della Provincia al triste destino delineato dalla Legge Del(i)rio voluta dal loro capo Renzi”. 

Per Iannone “l'unica cosa che hanno avuto a cuore sono state le nomine nelle partecipate e neanche quelle sono riusciti a compiere nel rispetto del Codice Civile e delle corrette procedure amministrative: hanno ricevuto delle clamorose bocciature dal Giudice Amministrativo su ASI e Consorzi di Bacino e presto riceveranno pesanti condanne dal giudice ordinario su Ecoambiente ed Arechi Multiservice. Insomma se Marino si è dimesso Canfora dovrebbe essere esiliato. L'unica cosa giusta che ha fatto Canfora è stata quella di non tenere la conferenza stampa del suo compleanno istituzionale, per raccontare barzellette può affidarsi tranquillamente al solito tardivo comunicato del suo consigliere migliore, quello che ha più capelli che neuroni".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona "arancione", ecco cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Laureana Cilento, consiglieri donano fiori alle piazze del paese

  • social

    Lotto tecnico, continuano le vincite: ecco i nuovi numeri

  • social

    Promozione culturale, pubblicato l'avviso della Regione Campania

Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento