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I banchi vuoti del centrosinistra

I banchi vuoti del centrosinistra

Caos alla Provincia, salta il consiglio per le assenze del Pd: Fdi chiama il Prefetto

Volano parole grosse tra i consiglieri di maggioranza e opposizione per il mancato raggiungimento del numero legale. Il centrodestra pronto ad andare in Procura

Tensione questa mattina a Palazzo Sant’Agostino durante il primo consiglio provinciale post vacanze. Nonostante all’ordine del giorno ci fosse l' approvazione dei debiti fuori bilancio, la maggioranza di centrosinistra guidata del presidente Giuseppe Canfora non si è presentata compatta (erano assenti Paolo Imparato e Nino Savastano) in aula facendo mancare il numero legale. Fondamentale, dunque, la presenza dei consiglieri provinciali di opposizione che, vista la situazione, hanno preferito abbandonare la seduta. Per questa ragione il consiglio è stato sospeso e, allo stesso tempo, sono volate parole al vetriolo tra diversi consiglieri.

A dare vita ad un siparietto molto accesso i consiglieri Giovanni Coscia (Pd) e Roberto Celano (Gruppo Misto) mentre Giuseppe Fabbricatore, capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, prima che l'opposizione lasciasse l'aula, ha ribadito "come fino ad oggi la minoranza ha sostenuto l'attività del consiglio per rispetto delle istituzioni ma l'assenza di due consiglieri provinciali del Pd non è più un fatto amministrativo ma politico per il presidente Canfora che non ha più la maggioranza". Vista la paralisi amministrativa i consiglieri di centrodestra, con in testa Celano, hanno annunciato che si rivolgeranno alla Procura denunciando una “procedura illegittima” messa in atto dalla maggioranza di Canfora. 

Intanto il presidente provinciale di Fdi-An Michele Cuozzo denuncia: “Non è più tollerabile la ingombrante presenza a Palazzo Sant'Agostino, di un inutile presidente della Provincia. In un anno ha solo tentato, adottando spesso atti non conformi alla legge (perché  annullati e/o revocati), la sistematica occupazione del potere e delle poltrone. Non ha posto in essere nessuna attività finalizzata a dare risposte concrete alla comunità salernitana: tagli nei trasporti, caos nel personale, nessuna programmazione, scuole al tracollo, viabilità in un totale stato di abbandono, istituzioni allo sbando e decine di nomine fatte e rifatte sono l'aspetto peggiore di una politica degna di questo presidente".

Secondo l'ex sindaco di Valva "un consiglio provinciale impossibilitato a funzionare per mancanza di una maggioranza politica certa,  che certifica,  ove mai ve ne fosse bisogno, anche l'incapacità politica , oltre che amministrativa, di un inutile presidente. Consuntivo e bilancio di previsione non ancora approvati hanno di fatto decretato la morte dell'Ente. Innanzi a questo scempio il Prefetto non può restare a guardare, ha il dovere di intervenire ed attivare le procedure di legge per lo scioglimento”. Per questo invita “il Prefetto di Salerno ad attivare le procedure di legge, preannunciando, in caso contrario, una forte mobilitazione politica per ridare dignità alle istituzioni ed ai cittadini della Provincia”. 
 

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