Referendum, parla Alfieri: "La frittura di pesce? Il voto non è stato contro di me"

Il sindaco di Agropoli interviene dopo la netta vitta del No anche nel suo comune: "I miei concittadini hanno detto no alla riforma della costituzione. E' un dato omogeneo, in linea con quello nazionale"

De Luca e Alfieri

Doveva essere una delle città in cui il Sì al referendum avrebbe dovuto trionfare. E, invece, anche ad Agropoli ha stravinto il No (Sì 32.22%, No 67.78%). Una sconfitta politica per il sindaco Franco Alfieri, al quale il governatore De Luca, durante un vertice con oltre trecento primi cittadini campani, aveva chiesto di fare il possibile per portare a votare più della metà degli elettori per il Sì, magari offrendo anche una frittura di pesce o un giro su uno yacht. Ma così non è stato. Dal canto suo, però, Alfieri esclude che il voto o di domenica possa avere un significato politico: “I miei concittadini hanno detto No alla riforma della Costituzione. E’ un dato omogeneo, in linea con quello nazionale. Dal referendum è uscito un chiaro responso: la Costituzione non si tocca”. Poi rivendica di essersi schierato a favore della riforma ma precisa: “Ho sostenuto dal primo momento le ragioni del si, ma il responso delle urne, nella mia cittadina, non è affatto un segnale politico di sfiducia nei miei confronti. Ieri non si votava per le elezioni amministrative”.  

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