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Referendum 2016, Amatruda a De Luca Jr: "Non scappi dal confronto come suo padre"

Il vice segretario provinciale di Forza Italia invita Piero De Luca ad un confronto pubblico e avverte: "Dal Sud deve essere più forte la voce del No perché la Riforma penalizza il Mezzogiorno, il Senato non è abolito ma sarà nominato"

Gaetano Amatruda stuzzica Pietro De Luca. Il vice segretario provinciale di Forza Italia invita il primogenito del governatore della Campania (che è membro della direzione nazionale del Pd e uno dei principali promotori deli Comitati per il Sì al Referendum), a confrontarsi sulla riforma Renzi-Boschi senza fuggire dal dibattito. L’esponente berlusconiano spiega: “Dal Sud, come ha ricordato Caldoro, deve essere più forte la voce del No. Perché la Riforma penalizza il Mezzogiorno, il Senato non è abolito ma sarà nominato, il bicameralismo non è superato. Ma anche perché la Carta costituzionale si modifica con intese larghe e non con una maggioranza di diversamente ammucchiati. Perché la Carta costituzionale non è riformata ma stavolta”.

Poi Amatruda lancia un chiaro messaggio all’esponente democratico: “A Salerno ci faremo sentire e speriamo che Piero (lui ha spiragli di buonsenso) che governerà i comitati del SI perché qui il Pd è una famiglia, non prenda il vizio del padre. Il cognome, come dice lui, ha la pessima abitudine di scappare dai confronti”. 

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