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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

De Luca "intercettato" dal Fatto Quotidiano: la Ciarambino chiede le dimissioni

Durante un incontro con i suoi fedelissimi, infatti, l'ex sindaco di Salerno li ha incitati a seguire l'esempio di Franco Alfieri, che si è impegnato, ha detto il governatore "A portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila"

Ancora bufera sul governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Dopo il caso Bindi dei giorni scorsi, Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo ed un audio in cui il governatore chiede ai sindaci campani a lui vicini di impegnarsi per portare più voti possibili alla causa del Si al prossimo Referendum Costituzionale del 4 dicembre. Durante un incontro con i suoi fedelissimi, infatti, l'ex sindaco di Salerno li ha incitati a seguire l'esempio di Franco Alfieri, che si è impegnato a portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. "Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì - ha detto De Luca nell'audio pubblicato dal Fatto - Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso”. 

"In questo momento - ha incalzato il governatore - abbiamo un’interlocuzione privilegiata con il governo. Poi vi piace Renzi non vi piace Renzi a me non me ne fotte un cazzo. Noi non abbiamo mai avuto un accidente di niente, né coi governi di centrodestra, né di centrosinistra. Abbiamo fatto una chiacchierata con Renzi. Gli abbiamo chiesto 270 milioni di euro per Bagnoli e ce li ha dati. Altri 50 e ce li ha dati. Mezzo miliardo per la Terra dei fuochi e ha detto sì: lui era terrorizzato per la reazione della Lega ma alla fine ce l’ha dato, nonostante la Ragioneria e De Vincenti. Abbiamo promesse di finanziamenti per Caserta, Pompei, Ercolano, Paestum. Sono arrivati fiumi di soldi: 2 miliardi e 700 milioni per il Patto per la Campania, altri 308 per Napoli, nonostante qualche squinternato. Ancora 600 milioni per Napoli. Che dobbiamo chiedere di più?”.

Sulla vicenda, quindi, è intervenuta Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che ha preannunciato una mozione di sfiducia nei confronti di De Luca: "Abbiamo chiesto le dimissioni di questo presidente indegno appena ascoltate le sue parole agghiaccianti che incitavano alla clientela i suoi amministratori locali. Dov'è la voce delle istituzioni di questo Paese davanti a questo scandalo? Se serve presenteremo una mozione di sfiducia, la seconda da quando siamo in Consiglio regionale, come atto politico forte. Mi fa sorridere l'uscita di Caldoro che annuncia una ipotetica mozione di sfiducia senza neppure troppa convinzione. Che non succeda come per la prima mozione di sfiducia - incalza - che il centro destra presentò con un ritardo di 3 mesi rispetto al M5S e che neppure votò in aula. La mozione fu respinta per 29 voti a 7: i soli 7 voti del M5S. Noi non ci fidiamo degli annunci e andiamo avanti per la nostra strada. Metteremo in campo ogni iniziativa possibile per liberare la Campania da quest'oltraggio perpetuo che si chiama Vincenzo De Luca" ha concluso.

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