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Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Referendum, il ministro Boschi: "Le riforme ora o mai più. A Salerno vincerà il Sì"

A partecipare all'incontro, anche Piero De Luca, figlio del presidente della Regione Campania. Boom di presenze per la manifestazione a sostegno del referendum costituzionale

Maria Elena Boschi è approdata a Salerno: alle 18,30 di sabato, presso il Grand Hotel Salerno, l'incontro con il ministro delle riforme che ha partecipato insieme a Piero De Luca ad una manifestazione a sostegno del referendum costituzionale.Un vero e proprio bagno di folla che ha visto centinaia di politici, dirigenti di partito, imprenditori, professionisti e tanti esponenti istituzionali arrivare nel noto albergo salernitano per ascoltare l'esponente del Governo Renzi. Seduti in prima fila il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il suo secondogenito Roberto, i parlamentari del Pd, il sindaco Enzo Napoli, i consiglieri regionali dem, il presidente dell'Autorità Portuale Andrea Annunziata, il presidente della Camera di Commercio Andrea Prete, il leader degli industriali Mauro Maccauro e tanti altri. Presente anche ex rappresentanti del centrodestra come la senatrice verdiniana Eva Longo e il primo cittadino di Pagani Salvatore Bottone.

Ad aprire la convention, dopo i saluti del primo cittadino, è stato Piero De Luca, che ha difeso a spada tratta la riforma costituzionale: "Con questa riforma abbiamo il dovere di intercettare la voglia di cambiamento che ci chiede il Paese. E onestamente non si capiscono le ragioni del no. O non hanno letto la riforma o non l'avranno capita". Poi avverte: "O ci riusciamo ora o l'alternativa è rimanere bloccati per i prossimi 30 anni".  Inevitabile un passaggio su Salerno: "Ha vissuto in questi anni una grande stagione di competenza, trasparenza e trasformazione urbanistica. Un capoluogo protagonistra al Sud e con un grande patrimonio da difendere".

Infine la parola è passata al ministro Boschi, che ha lanciato stoccata indirette a chi nel suo partito e nell'opposizione sta lavorando per bloccare questo tipo di riforma: "La prima cosa da fare è ristabilire la verità sul referendum rispetto alle tante bugie che si sentono in giro. La scelta non è tra questa riforma e una riforma ideale ma tra chi vuole cambiare e chi no. E chi non vuole cambiare è chi oggi sta bene".Poi ha chiarito la posizione del Governo e difeso il premier Matteo Renzi: "Questo non è un voto sul Governo: se ne parla nel 2018 per rivotare e non si discute il segretario nazionale. Perchè per questo se ne parla al congresso". Entrambi i politici si sono dette sicuri che da Salerno arriverà un forte "Sì". La data del referendum verrà ufficializzata nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri.

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