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Elezioni Regionali, il sindaco De Luca: "Per carità, oscurate il mio nome"

L'attenzione si è anche spostata sulla sanità: "Fra qualche mese avremo un’altra emergenza che riguarderà i laboratori di radiologia: termineranno i fondi regionali e i cittadini dovranno pagarsi gli esami di tasca propria o aspettare mesi e mesi"

"Chiedo una carità, in particolare a chi è nel Pd, non fate più il mio nome, oscurate il nome di De Luca”. Lo ha detto il sindaco di Salerno nel corso del consueto appuntamento su Lira Tv: “La mia più grande ambizione è che possa essere lasciato in pace. Mi trovo nella situazione infausta ed infelice di essere tirato in ballo anche se non apro bocca. Chiedo una carità –ribadisce De Luca - datemi la consolazione di non essere più nominato. Quando ci saranno le Primarie comunicherò quello che ho intenzione di fare. In quella occasione chi avrà coglia di misurarsi lo farà presentandosi con la sua immagine, con la sua storia con quello che ha fatto nella sua vita e con la capacità di produrre con i fatti le parole spese. Per il resto pensate alla salute e state sereni".

"Io spero che si pensi ai problemi dei nostri territori, a cosa vogliamo fare noi per risolverli, per creare lavoro, per migliorare le condizioni di vita dei nostri concittadini. Tutto il resto, questo pollaio continuo, non mi interessa", ha aggiunto. Ed elogiando il modello Salerno, poi, ha aggiunto: "Se si sta nelle istituzioni per pensare ai propri clienti, non si ottengono risultati per i territori: se l’obiettivo è creare lavoro e sviluppo, la storia è profondamente diversa. La nostra idea  è che anche in Campania sia possibile fare una rivoluzione produttiva e creare migliaia di posti di lavoro: ovviamente bisogna amministrare, non fare fumo con la manovella".

Poi, l'attenzione si è spostata sulla sanità: "Fra qualche mese avremo un’altra emergenza che riguarderà i laboratori di radiologia: termineranno i fondi regionali e i cittadini dovranno pagarsi gli esami di tasca propria o aspettare mesi e mesi nelle strutture pubbliche e i lavoratori dei laboratori rischiano di dover andare in cassa integrazione. Eppure sono tutti tranquilli e soddisfatti, pare quasi che la Campania viaggi come la Baviera e la Renania”, ha concluso, dopo aver sottolineato anche la scarsità di pronti soccorsi che nella nostra regione appaiono come "campi di battaglia dove alcuni medici e infermieri sono dei veri eroi. In estate, col personale ridotto, il problema si è rivelato ancora più drammatico: e ciò ha creato file enormi e tanta tensione. Altro che risanamento: la sanità è stata distrutta".

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