Regionali, Ciarambino a Salerno: "Da De Luca nessun miracolo, ecco i nostri progetti"

La candidata presidente del Movimento Cinque Stelle ha incontrato simpatizzanti ed elettorali presso il Gran Caffè Moka. Numerose le stoccate al governatore uscente del Pd

L'incontro a Salerno

“Io mi auguro che un giorno si possa scrivere un cartello 'provincia di Salerno dedeluchizzata'". A dirlo, a Salerno, il candidato governatore del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino a margine della presentazione dei candidati nel collegio salernitano per le prossime Regionali. "Questo e' un obiettivo importante perchè di miracoli non ne abbiamo visti su questi territori, al di là della narrazione che se ne fa. In un anno la provincia di Salerno perde 3mila abitanti, la maggior parte giovani. Nel 2018 l'Istat ci dice che l'occupazione è diminuita di 3mila unità, soltanto un giovane su sei sotto i 30 anni è impiegato, ha un lavoro. Non mi sembra che ci sia stato nessun miracolo. Ieri - ha aggiunto la Ciarambino - eravamo in Irpinia, territorio considerato un feudo di un politico che a 90 anni continua a decidere della vita e della morte di quei territori". 

Le proposte per il lavoro 

Nel corso delle varie tappe effettuate in Campania la candidata del Movimento 5 Stelle ha percepito una "sensazione molto bella, di grande fiducia ed entusiasmo", confermata "dai sondaggi che dicono che il Movimento 5 Stelle e' la prima forza politica della Campania. Questo sarà il punto di partenza per prendere la rincorsa. Dobbiamo recuperare quattro mesi di campagna elettorale in solitaria del governatore uscente, fatta sul palcoscenico mediatico dell'emergenza Covid. Noi ce la mettiamo tutta, stiamo parlando del nostro progetto per la Campania. Cinquantamila assunzioni nella pubblica amministrazione campana nei prossimi 5 anni con concorsi veri". Noi abbiamo una proposta seria per far rinascere questi territori. Sono in contatto con il ministro Dadone: nei prossimi 5 anni a livello Italia nella pubblica amministrazione si faranno 540mila assunzioni. Il ministro Dadone sta lavorando anche per innalzare il livello qualitativo delle competenze richieste. Porteremo nella pubblica amministrazione campana con concorsi veri e non corsi/concorsi dove si da' una mancetta - aggiunge - senza alcuna garanzia di assunzione come sta facendo il governatore. Faremo entrare nella pubblica amministrazione campana 50mila nuove risorse qualificate e daremo un'opportunità ai giovani". 

Il progetto per la Valle del Sele 

“Questo territorio ha delle straordinarie qualità inespresse che non sono mai state messe a sistema. Abbiamo un'altra proposta importante: fare della Valle del Sele la Food Valley italiana, la Silicon Valley dell'agroalimentare in Italia" ha rilanciato Ciarambino spiegando: “Esistono fondi europei per cui questa regione e' agli ultimi posti. Manca una visione. In agricoltura De Luca ha fatto peggio del Covid, non abbiamo neanche un assessore". Per l'esponente pentastellata è necessario incentivare "i bandi Psr per la riconversione tecnologica anche delle imprese agricole e l'immissione d'imprenditoria giovanile in questo settore. Questo vuole dire aumentare la produzione, fare agricoltura di qualità, fare rete tra le imprese. Abbiamo un miliardo e 400mila euro di fondo messo a disposizione dal ministero degli Esteri per l'internazionalizzazione delle imprese, come Regione supporteremo le piccole e medie imprese di questo territorio per avviarsi all'internazionalizzazione e portare i prodotti del made in Campania sulle tavole di tutti i cittadini del mondo. Un'opportunita' di sviluppo straordinaria che nessuno ha saputo cogliere e che noi sapremo cogliere", ha spiegato Ciarambino. "I soldi devono essere utilizzati per creare sviluppo vero sui territori, io non vedo nessun miracolo su questo territorio se e' vero che - ha concluso - su 16mila progetti finanziati con i fondi europei nel Salernitano soltanto il 13% è’concluso e dei 10 progetti avviati, penso per esempio a Porta Ovest o il dragaggio dei fondali del porto, in un caso siamo al 35% saldato, nel secondo caso solo 3 milioni sui 38 milioni previsti. Vogliamo invertire questa tendenza, sburocratizzare e semplificare e far ripartire tutte le opere già finanziate con una sorta di Piano Marshall per questa provincia” ha concluso la candidata governatrice grillina. 

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