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Sanità "disastrata" a Salerno: appello dei consiglieri regionali a Caldoro

I consiglieri d'opposizione: "L'annunciato e auspicato sblocco del turn-over, peraltro non imminente servirà soltanto parzialmente a coprire le gravi carenze odierne"

Riflettori puntati sulla disastrosa condizione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, "retta da quindici mesi da un manager precario, isolato e incapace di favorire la indispensabile integrazione fra professionisti interni ed universitari, di nominare i direttori sanitario ed amministrativo". Ma anche su "un presidio ospedaliero a valenza provinciale con carenze di medici ed infermieri gravissime tali da originare la soppressione di servizi importanti e la conseguente chiusura di posti letto, nonchè sull'accorpamento dei presidi ospedalieri di Cava dei Tirreni, di Castiglione Costa d'Amalfi, di Mercato San Severino e del Da Procida all'Azienda Ospediera Universitaria di Salerno - avvenuto più per spinta politica più che per scelta strategica - non ha prodotto alcun effetto positivo per i cittadini determinando anzi disservizi e disfunzioni in ragione della evidente mancanza di ogni lungimirante programmazione e delle necessarie risorse finanziarie regionali".

Ne hanno discusso ieri alla riunione in Regione con il Governatore e Commissario ad acta per la Sanità, Stefano Caldoro, i consiglieri Gennaro Mucciolo, Anna Petrone, Donato Pica, Antonio Valiante, Gianfranco Valiante, con la partecipazione anche del Sub Commissario Morlacco e la struttura commissariale, il Presidente della Commissione Regionale della Sanità, il Direttore dell'Asl di Salerno. Gli esponenti salernitani dell'opposizione che hanno diffuso una nota in materia ''hanno preliminarmente criticato il concreto svuotamento del fondamentale ruolo di programmazione del Consiglio Regionale e l'assenza di ogni interlocuzione istituzionale che hanno connotato la gestione commissariale della sanità, con provvedimenti - come quelli della chiusura degli ospedali di Scafati e di Agropoli - a grave rischio per la tutela della salute in ampi territori della provincia di Salerno''. L'annunciato e auspicato sblocco del turn-over, peraltro non imminente, secondo i consiglieri, servirà soltanto parzialmente a coprire le gravi carenze odierne che richiederebbero anche immediati provvedimenti di reclutamento e di mobilità temporanei come avvenuto con autorizzazione regionale per l'Ospedale Cardarelli di Napoli.

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