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Ospedale Ruggi, Anna Petrone: "Risorse adeguate e turn over medici"

Il consigliere regionale del Pd, in vista del piano di rientro e dell'accorpamento all'azienda ospedaliera di vari presidi, chiede un trasferimento adeguato di risorse al Ruggi

Dopo aver chiesto nei giorni scorsi, insieme al consigliere regionale Gianfranco Valiante, al presidente Stefano Caldoro di dare una guida all'Asl Salerno, il consigliere regionale Anna Petrone ha incontrato il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Salerno Attilio Bianchi, per quanto riguarda la riorganizzazione dei posti letto in attuazione del piano di rientro per la sanità. Il piano prevede l'accorpamento, all'azienda ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", dei presidi ospedalieri "Da Procida" di Salerno, "Amico Fucito" di Mercato San Severino, Castiglione di Ravello e di una parte del "Santa Maria dell'Olmo" di Cava de' Tirreni.

"Ho voluto incontrare il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Salerno dopo aver riscontrato di persona le condizioni strutturali ed assistenziali attuali dei presidi ospedalieri che verranno accorpati al Ruggi come plessi" ha spiegato Anna Petrone. Il consigliere regionale ha proseguito: "Un accorpamento così significativo in termini di aumento di posti letto (oltre alle funzioni che l'azienda svolge come polo universitario) impone un adeguato trasferimento di risorse economiche e di messa a regime del personale che possa garantire efficacia, efficienza ed economicità. Senza la garanzia di queste due condizioni si rischia il collasso dell'azienda e di tutta l'assistenza ospedaliera salernitana".

Per la Petrone "bisogna provvedere subito allo sblocco del turn over per medici ed infermieri carenti che attualmente l'azienda copre con autorizzazione di straordinari che fanno levitare la spesa sanitaria abbassandone la qualità delle prestazioni. Inoltre, nel riparto dei fondi alle aziende ospedaliere, bisogna parametrare il finanziamento alle reali prestazioni erogate ed al relativo bacino di utenza".

Anna Petrone ha concluso: "Non tollererò alcuna manovra che possa portare al collasso l'assistenza sanitaria salernitana e sarà mia cura continuare la mia azione di monitoraggio e di denuncia in caso di messa in pericolo dei livelli essenziali di assistenza ospedaliera consolidati".
 

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