Rivolta nel carcere di Salerno, scoppia la polemica: le reazioni dei politici

A nome del Governo interviene il sottosegretario Angelo Tofalo che condanna le azioni violente. Cirielli (FdI) si schiera dalla parte della Polizia Penitenziaria e chiede le dimissioni di Bonafede. Intervengono anche la Lega e i socialisti

Il sottosegretario Tofalo

Dopo la protesta dei detenuti all’interno del carcere di Fuorni contro la sospensione dei colloqui, esplode il dibattito politico a Salerno. A nome del Governo Conte interviene il sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo: “Malcontento e disagio non possono assolutamente giustificare azioni violente che non devono verificarsi. Il mio grazie ai Carabinieri e agli agenti che sono a lavoro per riportare alla normalità una situazione così delicata. E' un momento complesso e difficile per tutti, dobbiamo restare umani".

L'opposizione

Molto critico nei confronti del Governo Pd-M5S, e in particolare del ministro della giustizia Alfonso Bonafede, è il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli: “Ciò che sta avvenendo, in queste ore, nel carcere di Salerno è l’ennesima dimostrazione che Bonafede non è adeguato per ricoprire la complicata funzione di ministro della giustizia. Si dimetta subito – tuona il parlamentare di Fratelli d’Italia - Nonostante le sollecitazioni del Sappe e di tutti i sindacati della Polizia Penitenziaria, il ministro fino ad oggi non ha voluto adottare le misure di sicurezza idonee volte a prevenire la diffusione del Coronavirus e tutelare l’incolumità del personale penitenziario per un assurdo buonismo sinistroide. Lo dimostra anche la tensione nel carcere di Poggioreale a Napoli. La mia totale solidarietà va agli agenti della Polizia Penitenziaria impegnati a garantire, nonostante le molteplici difficoltà, la sicurezza nelle carceri italiane”. Chiede l’intervento della magistratura, invece, l’europarlamentare della Lega Lucia Vuolo: "Solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria impegnati a sedare una rivolta scoppiata nel carcere di Salerno. Mi auguro che la Procura apra immediatamente un'inchiesta per chiarire le responsabilità di quanto accaduto oggi pomeriggio. Nessun provvedimento dell'amministrazione penitenziaria può giustificare quanto accaduto. Serve il pugno di ferro e come Lega mi impegno a portare il caso della carenza di agenti all'interno delle carcere italiane all'attenzione dell'europarlamento. Questo scempio deve finire”.  

I socialisti Cicalese e Del Duca:

La rivolta dei detenuti, già evidentemente preannunciata, che si sta tenendo in queste ore sul tetto della Casa Circondariale di Salerno, lascia pensare che i problemi da noi più volte evidenziati non sono stati ancora tenuti in considerazione. Fermo restando che le modalità del dissenso non trovano alcuna giustificazione, ci preme riproporre quanto più volte evidenziato nei mesi scorsi. Le nostre visite a cadenza regolare nelle varie sezioni del penitenziario, hanno infatti portato al rilancio di alcune proposte. Una su tutte la necessità di incrementare gli agenti di polizia presenti nella struttura (in particolare nei weekend, quando la situazione è di difficile gestione). La proposta era stata accolta dal consigliere regionale e segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio, che ha immediatamente seguito l’iter burocratico necessario per giungere ad una fattiva risoluzione. Bisogna garantire, in questo momento di grande preoccupazione, uguali diritti a tutti: da un lato la polizia penitenziaria, lo ribadiamo, necessita di ulteriori unità per poter gestire adeguatamente i detenuti presenti nella struttura circondariale di Fuorni; da un altro, ci teniamo a precisarlo, i detenuti necessitano di avere supporto morale e materiale da parte dei propri familiari e legali che ne seguono le vicende. Sarebbe auspicabile una soluzione mediata: magari con visite programmate e scaglionate al fine di evitare assembramenti, così come richiesto dalle disposizioni governative e regionali. Ciò detto, non possiamo assolutamente giustificare i motivi e soprattutto le modalità di tale rivolta: non è possibile difendere chi ha compiuto gesti tanto gravi. Siamo al fianco degli agenti e del direttore Rita Romano: con notevoli sforzi, stanno gestendo una situazione molto delicata che merita la dovuta attenzione. Chiediamo ancora una volta un’adeguata attenzione nei riguardi della Casa Circondariale di Salerno: la nostra proposta, lanciata da Maraio, necessita di essere attuata nel minor tempo possibile.

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