Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Caso Salernitana, Celano (Fi): "L'amministrazione comunale rompa il silenzio"

Il consigliere comunale incalza: "Chiarisca, come già formalmente richiesto, sulla titolarità dei segni distintivi, di quei beni immateriali, cioè, che per bando, pare, sarebbero dovuti essere gratuitamente ceduti alla città e che influiscono in maniera determinante sul valore da attribuire alla società"

“La Salernitana è certamente una Spa e, come tale, va considerata per quanto attiene il diritto civile e la tutela degli interessi privatistici. Nel contempo, però, va rammentato, che la Salernitana è un’azienda atipica. Il suo patrimonio non appartiene unicamente a chi è titolare delle azioni, ma anche alla passione di migliaia di persone, alla città tutta, che vive il calcio con particolare trasporto. È per questo che appare non più rinviabile l’intervento delle Istituzioni. L’amministrazione, innanzitutto, rompa il silenzio imbarazzante e chiarisca, come già formalmente richiesto, sulla titolarità dei segni distintivi, di quei beni immateriali, cioè, che per bando, pare, sarebbero dovuti essere gratuitamente ceduti alla città e che influiscono in maniera determinante sul valore da attribuire alla società.” Lo scrive, sui social, il consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano.

L'appello:

"Intervengano poi le Istituzioni sui trustee per far comprendere loro con chiarezza che la Salernitana non è solo un’Ente privato, ma è il terminale di inimmaginabili sentimenti che pervadono una delle tifoserie più calde ed apprezzate del Paese. È per tale motivo che la vicenda Salernitana non può essere affrontata con logiche meramente ragioneristiche. Vanno date risposte alle preoccupazioni comprensibili di una intera città che, finora, non è riuscita a gioire fino in fondo per un risultato sportivo agognato per quasi 5 lustri. La Salernitana, dunque, va ceduta in fretta ad imprenditori solidi e capaci di difendere e custodire quanto è stato conquistato e ciò che merita la città. Si intervenga anche, per quanto possibile, su chi avrebbe forza e capacità imprenditoriale per gestire la Salernitana e continuare a far sognare la città, nella consapevolezza che il calcio per Salerno può essere anche importante volano di crescita e sviluppo. Si ponga fine all’inerzia, al silenzio intollerabile che ha caratterizzato dapprima la vecchia proprietà dalla promozione fino all’accettazione del Trust da parte della FIGC e che pare ancora connotare l’azione di Istituzioni che appaiono distanti dalle legittime preoccupazioni della città. Si agisca, insomma, per rassicurare la tifoseria granata e per far vivere con la giusta spensieratezza una passione che a Salerno si tramanda da oltre un secolo".

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