De Luca attacca Salerno Pulita, il centrodestra: "Sconfessa il lavoro del suo sindaco"

L'opposizione, che nei giorni scorsi aveva chiesto l’intervento del prefetto e le dimissioni dell’assessore all’ambiente Caramanno, replica senza indugio alle parole del governatore campano

Il centrodestra

Dopo le dure accuse del governatore De Luca alla società municipalizzata Salerno Pulita esplode, inevitabilmente, il dibattito politico in città. Il centrodestra, che nei giorni scorsi aveva chiesto l’intervento del prefetto e le dimissioni dell’assessore all’ambiente Caramanno per la cattiva gestione della raccolta dei rifiuti e la crescente sporcizia nei quartieri cittadini, replica senza indugio alle parole dell’ex sindaco.

Le reazioni

Il primo ad intervenire è il capogruppo di Forza Italia Roberto Celano che lancia una provocazione via social: “Chissà se il sindaco inviterà anche De Luca a passeggio per i quartieri per dimostrargli che la città pulita e che anch'egli è un visionario. E chissà se avrà il coraggio di ricordargli che, in realtà, la città era in condizioni indecenti di degrado anche negli ultimi anni della sua gestione e se gli ricorderà che management, dirigenti ed organizzazione della Salerno Pulita sono il frutto delle fritture di famiglia”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della commissione trasparenza e leader de La Nostra Libertà Antonio Cammarota: “Abbiamo denunciato mala gestio per la città sporca. Il Sindaco ha risposto che non è vero. Oggi De Luca attacca Salerno Pulita sconfessando il suo sindaco. Ma è solo un gioco delle parti. Ergo: la città è sporca per la mala gestio del potere deluchiano”.

La nota della Cgil:

La Funzione Pubblica CGIL di Salerno chiede da tempo impegno ed attenzione per la collettività salernitana con un miglioramento gestionale ed organizzativo del servizio di igiene urbana. La Salerno Pulita è ormai di fatto il gestore unico del costituito SAD Salerno, per cui riteniamo opportuno e necessario affrontare e risolvere il vero vulnus che caratterizza questa Azienda, ovvero la totale mancanza di una filiera di comando tecnica ed operativa. Da tempo questa Organizzazione chiede che sulla Salerno Pulita si apra un confronto serio e profondo tra l’Amministrazione Comunale e le parti sociali al fine di discutere, con spirito costruttivo e collaborativo, dell’intero sistema organizzativo e gestionale.
Non è più possibile che una società composta da 500 dipendenti possa essere gestita e organizzata in alcuni casi ancora come una cooperativa, scaricando le responsabilità sui lavoratori. E’ necessario un nuovo piano industriale che dia alla società la possibilità di affrontare la sfida che da tempo gli è stata affidata quale gestore unico del ciclo dei rifiuti a Salerno. Il servizio è e deve restare pubblico! E’ fondamentale e improrogabile determinare da subito un cambio di passo, a garanzia dei lavoratori, della cittadinanza e del futuro dell’azienda.

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