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Aliberti

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Scafati, Aliberti ritira le dimissioni: "Vado avanti nonostante le minacce alla mia famiglia"

Dopo l’approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale il sindaco torna in sella e ricompatta la sua maggioranza. Critiche al gruppo di "Identità Scafatese"

Colpo di scena a Scafati. Dopo l’approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale il sindaco Pasquale Aliberti ha ritirato la sue dimissioni, presentate nei giorni scorsi a seguito di una rottura politica in seno alla maggioranza. Il rendiconto di gestione è passato con 5 voti contrari e 13 favorevoli. Il primo cittadino, dunque, può proseguire il suo percorso amministrativo. Almeno per il momento. Per questo ringrazia il presidente del consiglio Pasquale Coppola, assente alla seduta, “per le preghiere che ha rivolto affinché questo sindacato non si concludesse e le numerose telefonate di solidarietà”. “Non comprendo ancora, invece, i motivi dell'abbandono di Identità scafatese, comportamento che neppure modifica la mia stima umana e politica: già prima del consiglio – spiega Aliberti - avevo recepito ogni loro richiesta consapevole che la politica è anche mediazione, non una guerra personale degli uni contro gli altri animata spesso da motivi futili. Non abbiamo litigato sui temi della città ma su questioni formali o di indirizzo che pure avevo condiviso ma che non ho il potere di imporre a tutti”.

Per il sindaco scafatese, comunque, “vince chi ha la maturità di capire dove finiscono le proprie ragioni e cominciano quelle degli altri. In questa situazione, quello che mi sorprende e mi stupisce però è quanto il salto, dalla maggioranza all'opposizione, possa beatificare un consigliere, nel giudizio dei miei avversari: se stai con Aliberti sei un delinquente, se lo abbandoni una persona perbene; quasi quasi mi convinco di passarci anch'io dall'altra parte per salvarmi dall'inferno. Il Commissariamento avrebbe paralizzato la Città, per questo ringrazio il Cotucit da sempre sul territorio come movimento politico non ideologico. Molto spesso abbiamo appoggiato le loro proposte e le loro battaglie. Adesso, anche a loro compete un’azione incisiva e non più solo di controllo”.

Infine Aliberti detta il programma alla sua nuova maggioranza: “Ora è il momento di pensare ai fondi del nuovo Accordo di Programma per più di 10 milioni di euro e che stipuleremo in Regione nei prossimi giorni; a continuare l’iter procedurale per l’approvazione del Puc; a completare la consegna dei capannoni dell’ex Copmes; a garantire i servizi alla Città che rimangono, anche in un momento difficile, tra i migliori della Campania. tutto questo mentre l’inchiesta antimafia va avanti. Sono sereno per l’operato della magistratura e della Commissione d’Accesso. E rivela: “Mi preoccupa invece l’atteggiamento di chi in ogni circostanza prova a strumentalizzare proiettili, tricchitracchi, stalking ecc…La mia famiglia ha subito minacce telefoniche da persone che sono state anche individuate e che fanno parte di quella politica che si oppone ferocemente alla mia persona. Mai, però, abbiamo strumentalizzato i fatti: questione di stile” conclude l’esponente di Fi”.

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