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Scontro sui rifiuti tra Comune e Provincia, Calabrese contro Bellacosa

Dopo i botta e risposta continui registratisi nell'ultimo periodo tra i due enti salernitani, l'assessore comunale all'Ambiente Gerardo Calabrese chiarisce

Scontro istituzionale tra Provincia di Salerno e Palazzo di Città. Dopo i botta e risposta continui registratisi nell'ultimo periodo tra i due enti salernitani,  l'assessore comunale all'Ambiente Gerardo Calabrese chiarisce: "Alla fine la Corte Costituzionale non ha ravvisato nessuna illegittimità costituzionale negli atti prodotti dalla Provincia di Salerno per il trasferimento delle competenze in materia di gestione dei rifiuti, ma a sollevare la questione non è stato il Comune di Salerno ma un’ordinanza del Tribunale amministrativo".

"È anche vero, però, - prosegue Calabrese - che l’assessore provinciale all’Ambiente, Adriano Bellacosa, non può dire che l’amministrazione comunale di Salerno abbia sprecato i soldi dei contribuenti per una strumentale rivendicazione politica contro la Provincia E allora cosa dovremmo dire dell’uso che ne hanno fatto lui, in primis, e gli innumerevoli assessori nominati da Cirielli prima e da Iannone poi, dell’amministrazione provinciale. Vogliamo ricordare che proprio Bellacosa fu nominato assessore alla vigilia delle elezioni amministrative nel comune di Nocera Inferiore dove fu candidato e poi sconfitto".

Poi, però, il segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà rincara la dose: "Vogliamo ricordare l’uso elettorale del suo mandato in quella particolare circostanza e anche dopo? Vogliamo ricordare i tanti – anche qui tenere il conto risulta difficile – presidenti di società e commissari liquidatori che, in un colpo solo, si sono ritrovati candidati nelle liste per la Camera e il Senato che il partito di riferimento della Provincia, Fratelli d’Italia, ha presentato alle ultime elezioni politiche? Vogliamo ricordare, alla vigilia del 25 aprile, lo spreco di soldi pubblici che l’ex presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, ha prodotto per far stampare manifesti istituzionali al solo scopo di riscrivere la storia della Liberazione del fascismo, portando la provincia di Salerno a diventare, in negativo, un caso nazionale?".

"E - continua - vogliamo ricordare il plauso che sempre il deputato Cirielli, qualche giorno fa, ha riservato alla decisione del suo partito di candidare il colonnello dei carabinieri, Maurizio Bortoletti, ex commissario straordinario dell’Asl di Salerno, chiamato per risanare i conti della sanità salernitana senza però riuscirci? In ultimo –  conclude Calabrese – una nota di precisione: la sentenza della Corte Costituzionale è la numero 100 e non, come erroneamente scritto dall’assessore Bellacosa, la 140 del 16 aprile scorso".

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