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Doppio incarico, anche Sel chiede chiarezza a De Luca: "Devi scegliere"

Scotto e Ragosta: "Adesso e' arrivato il momento di scegliere, ponendo fine a una sovrapposizione di responsabilità che non funziona". Duro anche il commento della deputata del M5S Silvia Giordano

"Abbiamo sempre pensato che i doppi incarichi fossero un errore. Non tanto sul piano formale quanto sul piano dell'efficacia dell'azione di governo e delle risposte da dare ai cittadini. Da molti mesi ormai Vincenzo De Luca e' contemporaneamente impegnato nell'esecutivo Letta e nella guida della città di Salerno". Lo affermano in una nota il coordinatore regionale Sel Campania, Arturo Scotto e il coordinatore provinciale Sel Salerno, Michele Ragosta.

Poi avvertono: "Adesso e' arrivato il momento di scegliere, ponendo fine a una sovrapposizione di responsabilità che non funziona. Bisogna evitare di cadere nelle strumentalizzazioni di una destra che su questo terreno non può dare lezioni a nessuno".

Intanto sul caso De Luca interviene anche da deputata del M5S Silvia Giordano: "La vita del sindaco di Salerno è ormai costellata da numerose vicende che lo vedono impegnato su molteplici fronti. Oltre al Suo unico incarico elettivo (che detiene da oltre vent’anni), che esercita, ormai, solo nei week-end, egli svolge l’attività di sottosegretario che richiede, ovviamente, la sua presenza nella capitale almeno dal lunedì al venerdì".

Poi spiega:"Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un fascicolo su di Lui, l’ennesimo sulla questione “incompatibilità” in riferimento al decreto legge 13 agosto 2011 n. 138. Un ulteriore procedimento che contesta a De Luca la violazione del mancato rispetto del decreto Legge sull’incompatibilità tra cariche elettive monocratiche e ruoli governativi di livello nazionale.L’Antitrust, evidentemente, bypassa le memorie che il Sindaco aveva esposto al Consiglio Comunale adducendo alla mancata attribuzione di deleghe, che altro non sono servite a rimandare la decisione di un Consiglio Comunale divenuto ridicolo di fronte alla mancanza di fermezza nel decidere in osservanza alla legge. L’Antitrust, quindi, non si accontenta di apprendere che l’amministrazione comunale di Salerno sta tergiversando, ed inizia un procedimento che si concluderà entro il 30 novembre e che seppur non vedrà un provvedimento sanzonatorio, sarà comunque un importante parere che potrebbe sciogliere definitivamente il “difficile nodo”.

Giordano racconta: "Questa mattina l’Ansa emetteva il suo “lancio” dal titolo: “De Luca a Letta, decidi su deleghe al ministero Trasporti”. Ebbene, l’indeciso sembra voler sollecitare il presidente del consiglio ad una presa di posizione rispetto alle deleghe che ancora mancano nelle responsabilità operative della sua persona. Una sollecitazione alle attribuzioni di deleghe che evidenzia una “situazione grave per la funzionalitàdel Ministero Infrastrutture e Trasporti Questa insistenza sembra andare in contrasto con quanto ascoltato nell’ultimo consiglio comunale di Salerno, il 2 settembre, in cui l’indeciso De Luca ha reinviato alla Commissione Statuto la pratica di incompatibilità proprio perchè avvantaggiato dalla mancanza di deleghe e quindi, secondo lui, da una mancanza di operatività governativa che lo escludevano dalla casistica prevista dal Decreto Legge succitato".
 

L'esponente del M5S rincara la dose: "Se questa vicenda sembra ancora poco ingarbugliata (del resto a De Luca va bene così visto che non molla nessuna poltrona) ecco giungere una nuova notizia; Il fatto quotidiano titola cosi un bell’articolo: “Un miliardo per far volare De Luca” nel quale si parla dell’interessamento, da parte del sottosegretario/sindaco, ad una nuova cattedrale nel deserto. Trattasi dell’aeroporto di Grazzianise, a pochi chilometri da Napoli, che era già voluto da Antonio Bassolino, con l’approvazione del Cavaliere, ma bocciato successivamente da Mario Monti.De Luca, nonostante i numerosi impegni richiesti dalle due poltrone, non sembra esserne colmo; il dubbio sul suo rinnovato interesse verso un incarico di Governatore, dopo la sconfitta che ha subito da Caldoro (titubante ora sulla proposta da parte del suo partito ad una poltrona europea), sembra davvero lecito e prende forma dopo quest’ultima uscita sull’interesse al  progetto da 1,4 miliardi di euro".

Infine conclude: "Dopo il salvataggio dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi dai tagli del precedente Governo, ora, invece di preoccuparsi dello stato di abbandono in cui versa lo scalo salernitano, ancora fuori dal “giro” dei voli nazionali, il nostro sindaco/sottosegretario/aspirante governatore ha deciso di impegnarsi ed impegnare somme a favore di Grazzianise. Quale sarà la prossima mossa dell’indeciso? Ai posteri l’ardua sentenza".

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