Politica

Sequestro del Crescent, De Luca: "Tranquilli: siamo in perfetta media inglese"

Intanto dall'opposizione, Roscia (Pdl) parla di sconfitta politica ed il consigliere Adinolfi: "E' una conferma la fondatezza delle perplessità amministrative più volte espresse"

"Ogni opera pubblica, un procedimento giudiziario. Ogni variante urbanistica, un avviso di garanzia. Oggi arriva quello relativo al Crescent. Tranquilli!!! Siamo in perfetta media inglese''. Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Salerno e viceministro alle Infrastrutture, Vincenzo De Luca, in merito ai 30 avvisi di garanzia e il sequestro del cantiere del Crescent.

"Ho dato mandato ai miei legali di provvedere, appena possibile, alla pubblicazione sul mio sito dell'avviso di garanzia. Tutti potranno rendersi conto di che cosa si tratta - ha aggiunto il Primo cittadino - La sottocultura della mummificazione del territorio, il finto ambientalismo, la palude burocratica sono sempre di più un grande problema per lo sviluppo dell'Italia. Si rischia davvero un declino inarrestabile". 

Preoccupato per i "duecento operai senza lavoro", ad ogni modo il sindaco. Non si fa attendere, intanto, il commento degli oppositori del sindaco. Tra questi, Antonio Roscia, coordinatore cittadino di Fi-Pdl: "Sotto l'aspetto giudiziario noi di Forza Italia non siamo garantisti variabili per cui consideriamo tutti innocenti fino a prova contraria ma nello stesso tempo siamo anche certi che la magistratura opererà con giudizio,indipendenza e celerità nell' interesse del popolo. Quello che a noi preme - sottolinea Roscia - è il dato politico e che la città di Salerno possa respirare con una azione urbana proporzionata alla sua storia e non rimanere impantanata in una palude di gigantismo fossilizzato".

Parla di sconfitta politica per Salerno, il coordinatore: "Forza Italia Salerno vive con preoccupazione la situazione di sconfitta politica della nostra Città e si prepara ad organizzare il consenso da fondare non sul dissenso quanto piuttosto sulla ambizione di una città migliore". A dire la sua, anche il consigliere comunale Raffaele Adinolfi: "La notizia del sequestro preventivo per il cantiere del Crescent conferma la fondatezza delle perplessità amministrative più volte espresse dall’opposizione: invito a riflettere sulla clausola contrattuale che pone a carico dei salernitani, e non delle imprese, i rischi derivanti dai contenziosi amministrativi. Una clausola non degna di un buon amministratore, non degna di un buon padre di famiglia, una clausola in cui è racchiusa tutta la cocciutaggine e la megalomania del capo dell’amministrazione che sta portando la città al default", ha concluso.

Ad intervenire, anche il deputato salernitano del PD, Fulvio Bonavitacola: "E' davvero sorprendente che dopo anni d'indagini che dovrebbero essere concluse da tempo, il gip presso il Tribunale di Salerno dispone il sequestro del Crescent proprio pochi giorni prima della definitiva parola del Consiglio di Stato, sicuramente autorevole e qualificata per offrire una valutazione sulla legittimità o meno proprio dei medesimi atti vagliati nel parallelo procedimento giudiziario''.

''Stamane e' stato notificato l'ennesimo avviso di garanzia per un procedimento penale sull'edificio Crescent nella città di Salerno - scrive Bonavitacola - si tratta di un procedimento che risale al 2009. Stessi reati estesi progressivamente a più indagati, aggiunti in corso d'indagine. Adesso siamo a quota 30 indagati, tra amministratori comunali, funzionari del Demanio, della Soprintendenza, tecnici comunali, amministratori di società private''. ''Le ipotesi di reato -osserva il deputato del Pd - riguardano presunte irregolarità amministrative. Le stesse di cui il giudice specializzato nella materia, cioè il giudice amministrativo, si è più volte occupato in questi anni, fino alla sentenza definitiva e conclusiva del Consiglio di Stato attesa proprio per i prossimi giorni''.
 

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