Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica Sicignano degli Alburni

Sicignano-Lagonegro, l'attacco di Castiello: "Esponenti regionali remano contro la riapertura"

Il senatore grillino entra a gamba tesa nella questione e si schiera al fianco del comitato che, da anni, chiede la riattivazione della stazione

Da una parte c’è il Comitato che lotta tenacemente da più tempo, in rappresentanza delle comunità locali, per il ripristino della Sicignano – Lagonegro, “sospesa” negli anni ’80 con la motivazione della elettrificazione e mai più rimessa in funzione; dall’altra parte c’è la Regione (più correttamente alcuni esponenti regionali) che remerebbero contro. E' la tesi sostenuta dal senatore del M5S Francesco Castiello che ha deciso di lanciare un appello al Ministero dei Trasporti. "Questi ultimi - dice riferendosi agli esponenti della Regione Campania - fingono di volerne la riapertura, ma in effetti non la vogliono e pensano di rabbonire il Comitato e le comunità locali con il contentino della riapertura a singhiozzo della linea per mere finalità turistiche".

L'appello al ministro Giovannini: 

Sullo sfondo si intravede chiaramente la lotta, che è in atto, tra gomma e rotaia e cioè tra la lobby delle imprese di trasporto, che vedono come il fumo agli occhi la riattivazione della linea ferroviaria temendo che i propri autobus rimangano vuoti, e la gente che giustamente pretende la piena riattivazione della linea stessa.Si fa un gran parlare di aree interne e di lotta allo spopolamento. La Regione ha perfino istituito da pochi mesi, in seno al Consiglio Regionale, una Commissione permanente speciale per le aree interne. Ma l’esempio di Padre Zapata, che predicava bene e razzolava male, è sempre d’attualità.Si spera che l’intervento dello Stato possa dirimere questa brutta, penosa vicenda di conflitto d’interessi, privilegiando l’interesse pubblico su quello delle lobbies e sulle preoccupazioni elettorali di qualche maggiorente regionale che spinge in senso contrario, sottobraccio con le lobbies medesime.La parola definitiva passa al Ministro Giovannini al quale rivolgiamo un forte appello: Pensi, Ministro, agli interessi delle comunità locali assicurandone la prevalenza sugli interessi delle lobbies e associati. Altrimenti ancora una volta il fondamentale principio perequativo e solidaristico che deve guidare l’azione politica nel Mezzogiorno d’Italia, come stabilito dall’art. 119 della Costituzione, rimarrà soltanto un flatus vocis.

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