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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Metro, sfuriata del sindaco De Luca contro Caldoro: "Dobbiamo chiamare il 113 per sapere dov'è?"

Su Lira Tv, in merito al Crescent, De Luca ha osservato: "In nessun paese del mondo per bonificare le porcherie che c’erano prima in quell’area ci sarebbero ancora discussioni"

Ennesima sfuriata del sindaco Vincenzo De Luca verso la Regione Campania ed in particolare, nei confronti del suo Governatore, Stefano Caldoro. Su Lira Tv, infatti, De Luca ha tuonato: "Una Regione con un briciolo di dignità politica dovrebbe fare l’impossibile per garantire la continuazione di un’opera per la quale abbiamo dato l’anima e per la quale il Comune di Salerno ha investito 1,6 milioni". Per il sindaco quelle pronunciate dall’assessore regionale ai Trasporti, Vetrella sono solo sciocchezze: "Il mio interlocutore, in ogni caso, non è lui, ma il Presidente della Regione: in che parte del mondo sta? Dobbiamo chiamare il 113 per sapere dove è andato a finire? Chi c’è a Napoli? Questo giovanotto, buone maniere e cattive abitudini, è lo stesso che nel 2012 ha utilizzato quasi 3 milioni di fondi del Presidente ed è lo stesso che in Regione ha costruito strutture amministrative parallele che fanno capo direttamente alla Presidenza e all’Ufficio di Gabinetto, moltiplicando passaggi burocratici e aumentando la spesa per i clienti. E poi, di fronte ad un servizio di questa utilità, fa finta di non vedere e non sentire".

"La Regione, peraltro, è debitrice nei confronti del Comune di Salerno per 18,5 milioni di soldi anticipati da noi o non trasferiti per opere già realizzate", ha aggiunto. In merito al Crescent, poi, : "In nessun paese del mondo per bonificare le porcherie che c’erano prima in quell’area ci sarebbero ancora discussioni. Il paesaggio noi lo abbiamo recuperato: la mia sola amarezza è che duecento lavoratori stanno a casa e che sono ferme le imprese, i fornitori, la banche, i cittadini che hanno anticipato i soldi per l’acquisto e quelli che hanno vinto la gara per i negozi. Non perderemo un minuto e sono certo che arriveremo alla conclusione".Stoccata, infine, per Italia Nostra: "Secondo Italia Nostra il Crescent non può essere oggetto di una integrazione del parere paesaggistico perché è una struttura abusiva in quanto realizzata in area vincolata: per loro dunque l’edificio non sarebbe sanabile e andrebbe abbattuto. Rispetto a questo, che era il loro vero obiettivo, il Consiglio di Stato ha detto no: il titolo edilizio rilasciato dal Comune è assolutamente legittimo, quindi il nuovo parere paesaggistico si può dare", ha concluso.

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