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Vince il "no" al Referendum, il sindaco Napoli: "Voto politico e non nel merito della riforma"

Il primo cittadino: "Il 40% è da ascriversi interamente ad un progetto di riforma individuabile e riconoscibile¸ mentre il 60 % ad una aggregazione che non esprime né una possibile maggioranza né un progetto alternativo"

"La partecipazione al voto ha rappresentato la prova di una grande vitalità democratica del paese. Esprimo, doverosamente, rispetto per l’esito del voto popolare e ringrazio quanti si sono mobilitati per il , liberamente e generosamente". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, in merito al risultato del referendum che ha visto anche nel nostro territorio la vittoria schiacciante del "no".

"E' stata una campagna elettorale alla quale ho partecipato con entusiasmo e coerenza, convinto della bontà dell’ipotesi di riforma istituzionale presentata al corpo elettorale. - continua il primo cittadino-  Ho partecipato a tante iniziative, tentando di far valere le ragioni di un discorso razionale, senza animosità e senza risse, esprimendo il mio intimo e profondo convincimento. Permango convinto che l’Italia debba trovare i modi possibili per un’accelerazione nei processi decisionali per essere competitiva negli scenari socio-economici attuali. Resto convinto che il superamento del bicameralismo paritario sia una scelta tranquilla e condivisibile, orientata al consolidamento dell’idea di una democrazia governante, decidente. Sono certo che all’Italia serva una sburocratizzazione radicale, un’attenzione particolare ai costi della politica proprio nel momento in cui siamo chiamati a confronti decisivi con le altre nazioni e con l’Europa: tenere in piedi il CNEL e la legislazione concorrente (stato-regioni) è un lusso che non possiamo consentirci". Poi conclude: "E’ stato espresso un voto politico e non nel merito della riforma: il 40% è da ascriversi interamente ad un progetto di riforma individuabile e riconoscibile¸ mentre il 60 % ad una aggregazione che non esprime né una possibile maggioranza né un progetto alternativo".

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