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Tributi, il centrodestra scrive a Cantone: "Si annulli l'affidamento alla Soget"

Intanto Cammarota ha disposto che il capo del settore "Ragioneria e Tributi" del Comune di Salerno Scognamiglio venga ascoltato mercoledì prossimo in commissione Trasparenza

Non accenna a placarsi la polemica politica sul caso Soget. I consiglieri comunali di centrodestra Roberto Celano (Forza Italia) e Ciro Russomando (Attiva Salerno) hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco Enzo Napoli, al presidente della commissione Trasparenza del Comune Antonio Cammarota e anche al presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone per chiedere che facciano chiarezza sul modus operandi della Soget Spa nei confronti dei contribuenti salernitani. “Nonostante le rimostranze di cittadini ed opposizioni, palesate in un recente passato, per atti contenenti  spesso pretese tributarie infondate, il Comune - scrivono - persevera, incredibilmente, nell’affidare l’attività di riscossione di tributi e multe alla Soget spa, che si rivela ancora più vorace ed oppressiva della tanto deprecata Equitalia, richiedendo, sovente, pagamenti di tributi e sanzioni amministrative già versati e maggiorati di esose spese legali”. Poi i due esponenti dell’opposizione evidenziano  “che, a seguito dell’esposto del consigliere comunale di Eboli, Damiano Cardiello, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha indagato sull’attività della Soget spa e con nota del 27/09/2016 ha sintetizzato quanto emerso dalle verifiche esercitate”.

Per questo entrano nel merito: “L’attività istruttoria dell’Anac ha evidenziato alcune problematiche sistemiche che le amministrazioni appaltanti dovrebbero necessariamente considerare. In particolare, in merito alla Soget spa, l’Anac evidenzia che, con sentenze della Cassazione (Sezioni Unite 24468 del 30/10/2013) e del Consiglio di Stato (Quinta Sezione n. 09561 del 25/05/2012), è stato acclarato che la Soget spa  si è contraddistinta per gravi inadempienze nell’esecuzione di un affidamento presso il Comune di Oria. Dal 30 ottobre 2013, pertanto, la società aveva sostanzialmente perso il requisito ex art. 38 lettera f del codice dei contratti che richiede, tra i requisiti di ordine generale per la partecipazione a procedure di affidamento, che siano esclusi i soggetti “f) che, secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso gravi negligenze o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante”.

Non solo. Inoltre dall’attività istruttoria l’Anac – denunciano Celano e Russomando – “ha appurato che la società ed i suoi amministratori sono stati oggetto di condanne penali (Seconda sezione del Tribunale di Taranto 25/03/2014) da cui emergono, fra l’altro, fenomeni corruttivi. Nella suddetta relazione si evidenziano, altresì, le notizie di stampa inerenti ad indagini che vedono impegnati tre P.M. presso il Tribunale di Pescara ed anche in questi casi sarebbero rilevabili indizi di corruzione. Dalla nota dell’Anac si rileva, infine, che i fatti relativi ad errori nell’esecuzione di contratti pubblici, che vengono accertati in procedimenti penali, ancorché la sentenza non sia passata in giudicato, ove conosciute, dovrebbero essere considerate dalle stazioni appaltanti ai fini della valutazione dell’affidabilità dell’azienda ai sensi della seconda parte della predetta lett.f ) del comma 1 dell’art. 38 del codice allora vigente”. Insomma, i due esponenti dell’opposizione chiedono ai destinatari della missiva di “voler considerare l’opportunità di annullare in autotutela l’affidamento alla Soget spa e di valutare altre e più adeguati possibilità e strumenti di riscossioni di tributi e sanzioni amministrative”.

Intanto Cammarota ha disposto che il capo del settore “Ragioneria e Tributi” del Comune Scognamiglio venga ascoltato mercoledì prossimo in commissione Trasparenza per la convenzione e la vicenda Sog perché “non si ripetano i guasti dello scorso anno e venga garantito un rapporto leale tra cittadini e pubblica amministrazione”.  

Le scuse del Comune

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