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Soppressione delle Province, Di Serio (Cgil): "Funzioni non organizzate, è il caos"

Il segretario generale della Cgil di Salerno interviene sulla convocazione delle elezioni provinciali il prossimo 12 ottobre

La soppressione delle Province è stato un gravissimo errore tanto rispetto alla democrazia partecipativa- nel rapporto Istituzione e Territorio- quanto rispetto al depotenziamento e alla mancata erogazione di servizi importanti e fondamentali per i cittadini”. Così interviene Maria Di Serio, segretario generale della Cgil di Salerno sull'applicazione del Disegno di Legge Delrio, che il 12 ottobre prossimo darà il via libera alle elezioni provinciali anche in provincia di Salerno.

“Mentre partiti, gruppi, lobby di potere, anche trasversali, affilano le armi per assicurarsi il residuale potere gestionale demandato ai nuovi organismi (Presidente, Consiglio Provinciale e Assemblea dei Sindaci), nessuno - sottolinea Di Serio - interviene nel merito delle questioni vere, cioè quelle che interessano i cittadini relativamente ai servizi per scuole, viabilità, ambiente ecc., su come e dove saranno utilizzati e ricollocati i lavoratori dell’Ente in parte disciolto e con quali criteri e regole si procederà per il mantenimento dei posti di lavoro, anche in partecipate, quali l’Arechi Multiservice”.

Poi Di Serio aggiunge: "In particolare, deve essere qui denunciato il mancato ruolo programmatorio della Regione Campania, la quale avrebbe dovuto regolamentare e disciplinare settori importanti, come ad esempio il Mercato del Lavoro e i relativi servizi. Diventa utile e necessario avviare un confronto tra istituzioni e sindacato per capire come si intenda intervenire, quali sono le linee programmatiche per la questione dei servizi che rimarranno di competenza della nuova provincia, con quali criteri e modalità si interverrà sul personale in servizio e quale sarà il modello organizzativo e gestionale per il futuro, il tutto per evitare le crescenti preoccupazioni di cittadini e lavoratori".

La Cgil Confederale, unitamente alla Segreteria della Funzione Pubblica e delle altre Categorie interessate, si renderà promotore, già nei prossimi giorni, di iniziative e momenti di confronto anche pubblici, sui temi e sulle questioni qui sollevate, per fare chiarezza con trasparenza e determinazione ponendo fine a chiacchiere,demagogie e populismi di tutte le bandiere.

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