Stadio chiuso per le gare interne del "Per San Marzano": il caso diventa politico

Il gruppo di opposizione “Insieme per Costruire” attacca la Giunta del sindaco Cosimo Annunziata: “Il primo cittadino non dice la verità"

l match tra il Per San Marzano e Poggiomarino, disputatosi sabato allo stadio comunale e vinto dai locali per 3-0, finisce sotto la lente d’ingrandimento dell’opposizione in merito alla gestione dell’evento.

La polemica

Dura la presa di posizione del gruppo consiliare “Insieme per costruire”, che contesta la decisione del sindaco Cosimo Annunziata di far disputare la gara a porte chiuse. Nel mirino dei consiglieri, due ordinanze, del 24 e 27 aprile. Con la prima veniva concessa l’autorizzazione per l’utilizzo del campo sportivo in via Gramsci. “Nel provvedimento si parla di un’istruttoria in cui l’agibilità esclude la tribuna, i servizi pubblici e i manufatti sul lato Est, specificando che l’autorizzazione viene concessa per scongiurare l’ordine pubblico legato al mancato utilizzo, disponendo inoltre la presenza delle forze dell’ordine”.

Tre giorni dopo però l’ordinanza è stata revocata, stabilendo che la partita si sarebbe disputata a porte chiuse. “Ciò a seguito di un ipotetico faccia a faccia con i carabinieri - dicono i consiglieri, in quanto sarebbe emerso che lo svolgimento della gara sarebbe potuta essere condizionata dalla presenza di facinorosi. Presenteremo una richiesta di convocazione del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 25 del regolamento per avere risposte. Vogliamo sapere se c’è stato l’incontro con i carabinieri e i funzionari della prefettura e cosa è stato deciso, poiché ci sembra strano che sia stata data al sindaco indicazione di far disputare la partita a porte chiuse. Siamo preoccupati per l’impostazione della vicenda e la mancanza di credibilità del sindaco. Si parla di facinorosi che vengono da fuori città: sarebbe una cosa grave, di cui mettere a conoscenza immediatamente il Consiglio comunale. Tra l’altro il Comune ha istituito anche una commissione per l’ordine pubblico e la sicurezza. Avrebbero potuto avvisarci, spiegarci cosa stava succedendo e avere un nostro parere sulla vicenda”.

Il gruppo di minoranza, inoltre, ricorda anche la concessione temporanea, lo scorso 19 aprile, dello stadio comunale per sabato 21 alla società “Us Grigiorossi” di Angri, per un match a porte chiuse: “Perché in quel caso – si domanda - l’autorizzazione è arrivata dal responsabile del Settore Finanze e Servizi alla Persona e senza istruttoria? E’ evidente che il sindaco non dice la verità su alcuni aspetti e ha un comportamento poco consono al ruolo che ricopre. Speriamo ci risponda in via immediata e non utilizzi le nostre dichiarazioni per fare strumentalizzazione contro la squadra". I consiglieri, infatti, si stringono intorno alla compagine calcistica locale: «Il risultato della partita e ciò che la squadra sta facendo è per noi motivo di grande soddisfazione. Precisiamo che siamo loro vicini e vorremmo che tutte le gare venissero disputate a porte aperte per dare ai tifosi l’opportunità di partecipare”. 

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