Blocco dello Stir di Battipaglia, cittadini e politici uniti "per dire no"

Il Comitato civico e ambientalista: "Quello che sappiamo è che nonostante le ore concitate in cui tutto quello che si affermava sembrasse evanescente, fra poche ore avremmo piazzato il primo punto vincente in questa estenuante partita"

Mascherine e striscioni per dire "no" a nuovi insediamenti per il trattamento dei rifiuti: da ieri notte, il presidio presso lo Stir del comitato civico ambientalista "Battipaglia dice no". Gli attivisti hanno divulgato un comunicato per fare il punto sulla situazione, dopo l'ennesimo incendio che ha interessato la cittadina della Piana del Sele.

La nota stampa

E l'una e ventisette minuti, ci troviamo in una tenda in compagnia di tanti cittadini (vista anche l’ora), e una rappresentanza dell’istituzione comunale, guidati dal vice sindaco – in staffetta con la Prima Cittadina - con la fascia tricolore. E’ stata una lunga giornata e, forse per la prima volta, dall’inizio di questa battaglia ha visto unità di intenti e di azioni tra Amministrazione e cittadini. Con questo, e lo sottolineiamo, non vogliamo dire che l’incontro con l’istituzione regionale abbia rappresentato quello che ci aspettavamo.

E’ con grande piacere, infatti, apprendere – dopo due anni - che la nostra città è di forte vocazione agricola, e che basta riconoscere questo status per impedire ogni nuovo insediamento pubblico e/o privato sul nostro territorio. E’ altresì soddisfacente la dichiarazione con cui la Regione afferma che da oggi rispetterà la legge. Non sapevamo che fino ad oggi l’avessero disattesa. Quello che sappiamo è che nonostante le ore concitate in cui tutto quello che si affermava sembrasse evanescente, fra poche ore avremmo piazzato il primo punto vincente in questa estenuante partita. Guarda caso la prima volta che si è deciso di proseguire in una direzione univoca.

In mattinata, infatti, il sindaco Cecilia Francese, il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese e il presidente dell’Ente d’ambito Di Nesto sigleranno congiuntamente l’atto d’indirizzo con cui si afferma che la città di Battipaglia rientra tra quelle a forte vocazione agricola e, quindi, non potrà – secondo la normativa cogente in materia - essere più oggetto di nuovi insediamenti e/o ampliamenti di quelli esistenti. Successivamente questo atto, nella giornata di lunedì 16 settembre, verrà presentato alla conferenza dei capi gruppo del Consiglio Provinciale che provvederanno ad inserire la ratifica di tale provvedimento nell’ordine del giorno di un Consiglio Straordinario.

Questa volta, però, le promesse non bastano. Ed è per questo motivo che noi del Comitato, le associazioni tutte, i cittadini, il consiglio provinciale rappresentato dal consigliere Ruberto, il consigliere regionale Michele Cammarano e, concretamente, l’Amministrazione Comunale proseguiremo con il blocco dello Stir fino alla firma dell’atto d’indirizzo, presidiandolo anche stanotte. Nel frattempo vi invitiamo a non abbassare la guardia e ad essere pronti qualora le promesse saranno disattese.
 

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