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Caos tamponi a Cava, Rifondazione Comunista attacca: "Perchè la farmacia comunale non li effettua?"

Il circolo intitolato a Francesco Gagliardi prende di mira l’operato dell'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Servalli

“Anche a Cava è esplosa la richiesta dei tamponi rapidi. File interminabili dinanzi alle farmacie senza che sia stato organizzato alcun tipo di controllo. Con il rischio concreto che la richiesta dei tamponi, invece di essere un fattore di tranquillità, diventi un ulteriore causa di contagio”. A denunciare i disagi è il Circolo Rifondazione Comunista - Francesco Gagliardi che prende di mira l’operato del Comune di Cava de’ Tirreni e pone l’attenzione sul fatto che proprio la farmacia comunale non offra il servizio tamponi. 

Le critiche dei comunisti cavesi: 

“Purtroppo nessun intervento è stato promosso dall'amministrazione comunale e, in particolare, dall'assessore con delega alla sanità. Innanzitutto egli avrebbe dovuto costituire un tavolo di crisi locale al fine di coordinare le attività dell'ASL, delle Forze dell'ordine, delle associazioni, delle farmacie, del servizio civile e della Croce Rossa. Poi disporre l'installazione di transenne per delimitare l'area destinata alle file per i tamponi dinanzi ad ogni farmacia. Almeno quelle site nelle aree più affollate dai passanti che, spesso, sono costretti, letteralmente, a fendere la massa di persone in fila che occupa interamente le vie di passaggio. Deve, inoltre, organizzare un controllo più assiduo di coloro che sono in fila e che non rispettano il distanziamento e non usano le mascherine. Questo controllo potrebbe essere affidato ai volontari della protezione civile che, in questi mesi, si sono spesi e si stanno ancora spendendo per sopperire alle mancanze del servizio pubblico. In fondo, per l'organizzazione delle file e la verifica del rispetto delle norme, potrebbe bastare una sola persona per ogni farmacia o, al limite, una o due pattuglie che facciano il giro delle stesse senza sosta durante l'intera giornata.Lo stesso discorso vale per i centri vaccinali abbandonati a sé stessi senza nessuno che si occupi di organizzare le file ed assicurare il rispetto delle norme.A ciò si aggiunge l'assurdo che la Farmacia Comunale non fa i tamponi, né li vende. Ci chiediamo, quindi, a cosa serve questa farmacia? Le disfunzioni riscontrate in questo settore, che si aggiungono, alle altre, non meno allarmanti, verificatesi in altri settori impongono un ripensamento della compagine amministrativa che porti alla sostituzione di tutti gli assessori che non riescono a garantire la dovuta efficienza all'azione amministrativa”.

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