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Divisioni nell'Udc, D'Alia in campo: "Inverso e Zinzi tra i migliori esponenti del partito"

Il presidenza nazionale dell'Unione di Centro interviene sulla spaccatura del partito in provincia di Salerno e più in generale in Campania. Pieno sostegno politico al presidente provinciale Vincenzo Inverso

Il presidente nazionale dell’Unione di Centro Gianpiero D’Alia interviene sulla spaccatura del partito a livello salernitano e campano per tirare la volata in vista delle elezioni europee ed amministrative del prossimo 25 maggio. Da tempo, infatti, il partito dello scudocrociato è diviso in due correnti: da un lato l’area che si riconosce nel ticket politico Cesa-De Mita, guidata dal segretario provinciale Luigi Cobellis; dall’altra quella che fa capo direttamente a Pierferdinando Casini e allo stesso D'Alia, capeggiata da Gianpiero Zinzi e dal presidente provinciale Vincenzo Inverso.

“In Campania come altrove non si può più ragionare sul modello superato dei vecchi partiti padronali. Questo approccio – spiega il presidente Zinzi - ci toglierebbe la possibilità, e questa è davvero l’ultima, di lanciare il nostro progetto politico, di far comprendere specialmente ai giovani la portata di un messaggio che guarda al futuro, non al passato”. Poi entra nel merito: “Ritengo Gianpiero Zinzi e Vincenzo Inverso due tra i migliori esponenti dell ’Udc campano. Nonostante tante prevaricazioni subite e comportamenti non proprio esemplari nei loro confronti, hanno sempre portato avanti il loro lavoro sul territorio con costanza e competenza. Per il presente e il futuro c’è un lavoro da fare tutti insieme, senza gelosie, prepotenze o primati da conservare”.

Poi lancia un monito in vista delle elezioni europee: “L’alleanza con Ncd rappresenta l’unica vera grande novità del panorama politico italiano, oggi e in prospettiva futura. Bisogna farla ‘pesare’ sul territorio. Dall’Udc in Campania mi attendo una risposta forte per queste elezioni, che saranno decisive per il nostro progetto in Italia e soprattutto per il futuro del nostro continente. Abbiamo spazi enormi, sta a noi sfruttarli. Deve essere un’alleanza a lungo termine. I cittadini non possono più tollerare cartelli elettorali che si rompono il giorno dopo le elezioni. Il nostro progetto – lo diciamo da subito - è molto più rilevante: costruire con Ncd e con quanti nel mondo moderato e popolare vorranno seguirci un grande soggetto politico che abbia come fondamenta la nostra casa comune europea, il Ppe, per rivoluzionare  la politica italiana e portarla verso un bipolarismo finalmente maturo".

Il presidente nazionale dell’Udc si sofferma anche sulla recente visita del ministro dell’Ambiente Gianluca D’Alia che ha visitato nei giorni diverse aree della provincia di Salerno e della Campania affrontando temi caldi come i rifiuti tossici e il dissesto idrogeologico: “In Campania si sommano purtroppo diverse criticità in campo ambientale, la più eclatante delle quali è certamente la cosiddetta Terra dei Fuochi, su cui c’è la massima attenzione del ministro Galletti come di tutto il governo. Altrettanta attenzione si sta facendo sul tema fondamentale della messa in sicurezza del territorio. Galletti e il governo Renzi stanno lavorando, insomma, senza proclami e con tanta concretezza”.

Infine alla domanda su quali direttrici crede che l’Udc dovrà orientare il rilancio della sua azione politica, l’ex ministro risponde: “Il Mezzogiorno è stato al centro dell’azione del governo Letta. Ricordo, solo per fare un esempio, che il nostro governo ha riprogrammato 6,2 miliardi di fondi europei del ciclo 2007-2013 per il sostegno alle fasce deboli e all’occupazione, specialmente del Sud. Questa area del paese vive una crisi profonda che è sotto gli occhi di tutti: disoccupazione su livelli spaventosi, giovani che vanno via in cerca di opportunità, desertificazione industriale e fasce di povertà assoluta inedite rispetto al passato.Oggi invertire la rotta e rilanciare il Sud diventa un preciso dovere morale: perché l’Italia uscirà dalla crisi solo se ogni sua parte del territorio sarà in grado di trainare la  ripresa. Questo Renzi lo sa bene. L’Udc, in Campania come ovunque, dovrà far sentire il suo radicamento tra i cittadini: dove governiamo e dove siamo all’opposizione, non deve mancare l’ascolto dei problemi, le idee e lo spirito propositivo per risolverli".conclude D'Alia.

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