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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Comune di Salerno chiuso ai giornalisti, centrodestra e M5S: "E' questa la trasparenza annunciata da Tringali?"

Dopo l’ira del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lucarelli, ora sono gli esponenti dell’opposizione a prendere di mira i vertici del Comune.

Diventa un caso politico la decisione dell’amministrazione comunale di Salerno di vietare, questa mattina, l’ingresso ai giornalisti a Palazzo di Città, in occasione e dell’insediamento della nuova giunta del sindaco Vincenzo Napoli. Dopo l’ira del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lucarelli, ora sono gli esponenti dell’opposizione a prendere di mira i vertici del Comune. 

Il centrodestra

Tra i primi ad intervenire il consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano: “Altro che palazzo di vetro…l’assessore alla trasparenza inizia bene, al di là dei proclami..”. Gli fa eco il deputato Gigi Casciello: “Dagli annunci in nome della trasparenza alla farsa il passo è breve. Ma ai miei colleghi dico di non preoccuparsi e di non dolersene. Ormai le notizie della “politica e dell’attività amministrativa” è meglio cercarle altrove. Cominciando dalla Procura. E che debba arrivare a questa conclusione anche chi come non ha mai percorso la via giudiziaria della lotta politica è davvero triste”. Duro anche il deputato e commissario provinciale Enzo Fasano: “Sulla vicenda giudiziaria in corso al Comune di Salerno, Forza Italia come già detto in altre occasioni, resta sinceramente garantista. Sul piano politico, è evidente, che la vicenda assume un significato ed un valore diverso. Per cui è assolutamente grave che non sia stata ammessa la stampa all'insediamento della prima Giunta». È quanto afferma il deputato di Forza Italia e coordinatore provinciale di Salerno Enzo Fasano. “È stato un atto grave. Chiudersi dentro al bunker è un atteggiamento negativo che non giova a chi lo mette in atto. In tanti anni di vita pubblica non ho mai assistito a niente di simile. Già abbiamo un governatore che non parla, se non senza contraddittorio. Non vorremmo che venisse emulato da sindaco e giunta. Privare i cittadini dell'informazione è un fatto grave. E su questo aspetto mi piacerebbe sentire l'opinione del neo assessore alla Trasparenza, il dottor Claudio Tringali, dal quale mi aspetto subito una presa di posizione ed un segnale concreto”

Chiede le dimissioni del sindaco, invece, il capogruppo di Fratelli d’Italia Michele Sarno: “Sono fortemente costernato da quanto accaduto questa mattina, impedire l’accesso alla stampa è un fatto gravissimo che merita una dura e severa condanna. Rispetto ad un tale ingiustificabile comportamento il primo cittadino dovrebbe chiedere scusa. Quanto accaduto, infatti,  è di una gravità inaudita, la stampa è pubblico servizio e, in quanto tale, deve essere rispettata. Ai giornalisti, ai quali va la mia solidarietà per il vile atteggiamento a loro riservato, non si può impedire l’accesso men che meno se è in corso l’insediamento della giunta o il riconteggio delle schede”. Sarno chiede dunque le dimissioni del sindaco Napoli: “Credo che dopo questo ennesimo episodio che umilia la città di Salerno sia  più che mai necessario da parte del Sindaco un atto di responsabilità attraverso le proprie dimissioni. Salerno merita una nuova era”.

I Cinque Stelle

"E’ gravissimo quello che è avvenuto questa mattina, quando i giornalisti hanno avuto la sorpresa di trovare chiuso il portone di Palazzo di Città a Salerno, in occasione dell'insediamento della neo giunta comunale. Immediata la protesta da parte dei cronisti. La censura è un atto gravissimo. Uno stato democratico dovrebbe garantire la libera espressione": lo denunciano in una nota congiunta i parlamentari Salernitani Angelo Tofalo, Nicola Provenza e Andrea Cioffi."Un tentativo insano di nascondere il cosiddetto “Sistema Salerno” emerso dopo due anni di indagini su appalti pubblici gestiti da alcune cooperative e che ha visto gli inquirenti eseguire dieci misure cautelari. Ogni giorno emergono nuovi elementi che lasciano senza parole: affidamenti diretti ed appalti sarebbero stati dei veri e propri 'bancomat elettorali', tanto che, nell'ordinanza, la gip Gerardina Romaniello ha definito il rapporto tra la parte politica rappresentata dall' ex assessore Savastano e il presidente di fatto di molte cooperative sociali “un consolidato accordo corruttivo” nel quale sono coinvolti anche alcuni dirigenti"."L’impressione è quella di trovarsi di fronte all’ennesimo tentativo di mettere il bavaglio alla libera stampa. È un atto gravissimo. Il giornalismo di inchiesta è un patrimonio per tutti i cittadini, il lavoro dei cronisti deve essere protetto e rispettato. Solo in una dittatura si limita il diritto di parola". Dai parlamentari salernitani pentastellati arriva anche l'invito alla chiarezza su quanto accaduto nei seggi elettorali a Salerno, durante lo scrutinio per le elezioni comunali. "Il quotidiano del Sud - affermano - riferisce che il seggio centrale per la verifica dei voti ha certificato che in molte sezioni risultano più voti attribuiti degli stessi votanti. È doveroso che il Ministero dell’Interno faccia piena luce, considerando anche le pesanti ombre giudiziarie che gravano sul voto nella città di Salerno. In un clima di totale assenza di trasparenza, tra tante ombre e dubbi, come può una giunta pretendere di amministrare una città? A chi immagina di chiudere le porte alla stampa, ricordiamo che una porta chiusa non frena le idee nè la verità. Noi saremo presidio di libertà". 

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