Scarsa sicurezza nelle scuole: migliaia di studenti in corteo a Salerno

La manifestazione è stata organizzata in primis dal Coordinamento studentesco edilizia scolastica, ma anche dall'Unione degli Studenti, della Rete della Conoscenza e degli Studenti Indipendenti Link-Fisciano

Il raduno alla stazione

Lungo corteo, questa mattina, organizzato in primis dal Coordinamento studentesco edilizia scolastica, dall’Unione degli Studenti di Salerno, dalla Rete della Conoscenza Salerno e dagli Studenti Indipendenti Link-Fisciano per riportare al centro del dibattito il tema della scuola, dell’accessibilità totale al diritto allo studio, della vivibilità degli edifici, di una buona alternanza scuola lavoro, di un tirocinio di qualità, della totale gratuità dei trasporti all’interno della nostra regione che deve essere garantita a tutti i soggetti in formazione.

I commenti

In prima fila Gianmarco Silvano (Unione Studenti Campania): “Scendiamo in piazza per dare una scossa al Governo che non parla di scuola. Impossibile che dal 2015 non si faccia una riforma sulla scuola, tanto più che la Buona Scuola non ha riscosso consensi. Proviamo a parlare di edilizia scolastica, ma non come se ne parla ora con telecamere e guardie cinofile. Per noi sicurezza è stabilità, potenziamento strutturale. Andremo in Provincia, parleremo con l'ingegnere Lizio e gli chiederemo di aprire un tavolo di contrattazione a proposito dei finanziamenti regionali (200 milioni di euro) per gli interventi urgenti di edilizia scolastica”.

Gli fa eco Vincenzo Lambiase (rappresentante dell’Istituto Trani): “Protestiamo per l'edilizia scolastica e le sue carenze. La Provincia fa fatica a ristrutturare per mancanza di fondi. Nel nostro caso, il Trani Moscati protesta perchè i laboratori sono obsoleti: manca una mola per gli ottici, poi uno scanner per gli odontotecnici. Non abbiamo aule accoglienti. I bagni sono diventati aule”.

I numeri

Presenti le scuole superiori di secondo grado di Salerno, più altre di Battipaglia, Cava de' Tirreni, Sarno, Nocera Inferiore, Buccino, Vallo della Lucania, Agropoli, Roccapiemonte. Il corteo è autorizzato. Gli organizzatori parlano di 7mila studenti in piazza. Il percorso si snoderà lungo Corso Vittorio Emanuele, poi Corso Garibaldi, via Roma, sosta in Provincia con flash mob, assemblea pubblica in piazza Amendola. 

L'edilizia scolastica

In una nota il Coordinamento Studentesco Edilizia Scolastica-Salerno dichiara: "Questa mattina siamo scesi in piazza in occasione della prima giornata di mobilitazione studentesca nazionale. Il nostro spezzone risuonava della voce univoca di un migliaio di studenti provenienti da tutta la Provincia, da Battipaglia a Nocera passando per Cava de' Tirreni, Salerno, Eboli e Baronissi, Siano, San Severino, Roccapiemonte. Rivendichiamo l’immediata messa in sicurezza dei nostri plessi scolastici, tutt’ora fatiscenti.
L’inizio del nuovo anno scolastico ha visto alcune scuole del salernitano chiuse, come il Gaetano Filangieri di Cava de’ Tirreni per mancanza dei certificati di agibilità. Altre scuole versano ancora in condizioni fatiscenti e i servizi di base continuano a mancare.Come il Liceo Linguistico G.B. Vico di Nocera Inferiore che per mancanza di infissi e servizi igienici idonei e il Liceo Publio Virgilio di Mercato San Severino dove si sono registrati crolli dei pannelli del solaio, vivono la realtà scolastica con molto disagio. Questa precarietà del diritto allo studio è inaccettabile soprattutto alla luce delll’approvazione del tavolo tecnico sull’edilizia scolastica, ottenuto dopo anni di lotte a seguito della manifestazione organizzata lo scorso 4 aprile dal Coordinamento stesso.Questo tavolo di discussione permanente all'interno della Provincia partirà tempestivamente. I membri tutti del coordinamento provinciale stanno ultimando ulteriori dettagli alla composizione del tavolo.
Una nostra delegazione, ancora una volta, si è recata negli uffici provinciali per cercare un ennesimo dialogo con le istituzioni referenti, ad oggi ancora sorde di fronte alle nostre istanze".

La nota stampa

Attraverso un comunicato stampa, Rifondazione Comunista - Sinistra Europea spiega perché è scesa in piazza stamattina, sostenendo la protesta studentesca: "Necessità di finanziare la scuola pubblica sia per la didattica che per l’edilizia scolastica. Siamo contro l’Alternanza Scuola Lavoro che a nostro avviso non è utile alla didattica e alla formazione culturale e di vita per i giovani. Riscontriamo totale silenzio sull’edilizia scolastica mentre i nostri istituti continuano ad essere fatiscenti e a non avere impianti di sicurezza adeguati. Chiediamo conto al Governo dei 2,5 milioni di euro spesi per mandare le forze dell’ordine nelle scuole".

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