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"Nostro figlio bocciato perchè vittima dei bulli": il Tar respinge il ricorso dei genitori

I giudici confermano la bocciatura decisa all'unanimità dai docenti di un liceo scientifico statale

Nessuna “prova” di atti di bullismo. I giudici del Tar di Salerno respingono il ricordo presentato dai genitori di un alunno che deve ripetere il primo anno del liceo scientifico statale.

Il caso

Lo scorso 13 giugno – riporta Il Mattino – i genitori del ragazzo, leggendo i risultati di fine anno affissi all’albo dell’istituto, scoprono della bocciatura del figlio. Di qui la loro rabbia e il desiderio di chiedere giustizia al Tribunale Amministrativo Regionale. Per mamma e papà vi sarebbero violazioni che avrebbero condizionato il giudizio del figlio da parte degli insegnanti. Quattordici sono i motivi contenuti nel ricorso presentato al Tar con cui chiedevano, tra l’altro, l’annullamento di tutti gli atti della scuola che hanno portato alla bocciatura e che venisse accertato il risarcimento del danno. I giudici di largo San Tommasino hanno respinto, con sentenza, il ricorso condannando i ricorrenti al pagamento di duemila euro per le spese di giudizio.

I genitori sostengono che la scuola “non avrebbe tenuto conto degli episodi di bullismo, e delle relative conseguenze psicologiche, avvenuti nel corso dell’anno scolastico nei confronti dell’alunno”. Il collegio giudicante, definendo la tesi “generica”, ha ribadito che non vi è “stata alcuna denuncia di episodi di bullismo, che avrebbero necessariamente attivato i relativi accertamenti”. Inoltre “non risulta che vi sia stata la segnalazione di episodi di bullismo a singoli insegnanti”. Dunque, il ragazzo dovrà ripetere l’anno come già stabilito dal personale docente all’unanimità.

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