Scuola, partono le vaccinazioni obbligatorie: ecco le procedure in Campania

Al via la campagna della Regione Campania in vista dell'inizio dell'anno scolastico. La Cisl ringrazia il governatore De Luca per l'impegno

Al via la campagna per le vaccinazioni della Regione Campania in vista dell'inizio dell'anno scolastico e che ha visto la firma di un protocollo d'intesatra Asl, Regione, Anci e Ufficio scolastico Regionale. I genitori possono presentare il libretto delle vaccinazioni o firmare un'autocertificazione. In Campania i dirigenti scolastici dovranno compilare un documento excel con i dati degli studenti e inviarlo all'Asl che verificherà se i bambini sono vaccinati e rimanderà l'elenco con un bollino verde per i nomi in regola. Saranno le stesse Asl a contattare le famiglie degli studenti che non risultano vaccinati perché provvedano. In Campania ci sono 90.000 studenti e quindi l'obbligo delle vaccinazioni riguarda 400.000 famiglie.

LE SANZIONI - Le sanzioni da 100 a 500 euro giungeranno solo se le famiglie si rifiuteranno di procedere con le vaccinazioni. Gli alunni delle elementari, delle medie e gli studenti delle scuole superiori, sino al 16esimo anno compiuto d'età, avranno tempo sino al 16 settembre per mettersi in regola.

I SINDACATI - Per Piero Ragazzini, commissario regionale della Cisl è “grande la soddisfazione per la tempestiva firma del Protocollo d’intesa tra la Regione Campania e l’Ufficio Scolastico Regionale”, dopo che la sua organizzazione aveva avanzato, nei giorni scorsi, espressa richiesta al Governatore Vincenzo De Luca. “Con la soluzione adottata si produce una grande semplificazione delle procedure, alleggerendo il peso delle strutture amministrative dei singoli istituti scolastici e delle famiglie degli studenti della nostra Regione. Ugualmente significativo è l’impegno assunto dal Governatore di monitorare costantemente la situazione relativa agli obblighi vaccinali, sentendo “la responsabilità di garantire la salute dei nostri bambini e scongiurare il ripresentarsi di malattie mortali che si credevano sconfitte”.

Gli fa eco il segretario generale della Cisl di Salerno Gerardo Ceres, che “ritiene doveroso fare menzione dell’impegno prodotto - dopo un incontro informale - dal vicesindaco della città di Salerno, Eva Avossa, che, in quanto insegnante, ha compreso l’enorme difficoltà che la recente disposizione del ministero della Salute avrebbe potuto generare per le famiglie e gli istituti scolastici, sollecitando - al pari della nostra organizzazione - lo stesso Governatore e l’Assessora regionale all’Istruzione Lucia Fortini, affinché si giungesse alla soluzione adottata positivamente nella giornata di ieri. In più - aggiunge Ceres - questo è l’esempio tipico del rapporto positivo tra istanze sociali e la capacità delle Istituzioni di dare risposte tempestive ai problemi. La Regione Campania ha dimostrato nei fatti questa capacità. Da qui il nostro plauso”.

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